Scrigni Sacri: fino ad ottobre aperture serali di chiese, visite d’arte e concerti

Torna la rassegna estiva, a cura dell’Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Ancona–Osimo. La prima apertura sarà domani e riguarderà la chiesa di San Francesco alle Scale (ore 21.15)

Santa Maria della Piazza

ANCONA – Con l’arrivo dell’estate torna la rassegna estiva Scrigni Sacri che valorizza il patrimonio storico-artistico e religioso dell’arcidiocesi di Ancona-Osimo, attraverso aperture serali di chiese e palazzi monumentali, letture delle più interessanti opere d’arte e accompagnamento musicale. E ancora itinerari guidati alla scoperta delle principali chiese e piazze del centro di Ancona, a cura dell’Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Ancona–Osimo e del Museo Diocesano di Ancona Mons. Cesare Recanatini.

La sesta edizione, da giugno a ottobre, si presenta ricca di novità, a partire dal nome Scrigni Sacri. Due nuovi comuni si inseriscono nel circuito: Filottrano e Offagna, rispettivamente con la chiesa di S. Maria Assunta della Pieve e del SS. Sacramento. Tornano invece, dopo qualche anno di assenza, le chiese di S. Francesco alle Scale di Ancona, che dà il via alla rassegna, S. Giovanni Battista di Numana, la Concattedrale di S. Leopardo di Osimo e il SS. Sacramento di Polverigi. Tra le aperture serali c’è un inaspettato “ritorno” al chiostro del Museo Diocesano con un concerto vocale a cura dell’Ensemble Sidus Praeclarum, specializzato nella ricerca e nella diffusione della musica antica. La serata e il concerto saranno occasione per inaugurare la mostra “Celesti armonie”, a cura della di Letizia Barozzi, che da giugno a settembre racconterà al Museo Diocesano la storia della musica medievale e del primo Rinascimento.

Si parte venerdì 15 giugno con le tradizionali aperture serali delle chiese della diocesi, dove tra arte e musica si potranno riscoprire dipinti, architetture e sculture. Le guide del Museo Diocesano di Ancona sveleranno le opere più significative con letture storico-artistiche, religiose e iconografiche, a seguire ci saranno i concerti a cura delle associazioni musicali del territorio, che hanno aderito: il Coro di voci bianche e giovanile “A. Orlandini – Istituto A. Scocchera” di Ancona, l’Ass. Corale G. Ferretti, la Scuola di Musica B. Padovano, l’Ass. Centro Musicale “A. Orlandini”, “Zona Musica” e l’Accademia Musicale di Ancona.

La prima apertura sarà domani e riguarderà la chiesa di San Francesco alle Scale (ore 21,15). Seguiranno il 22 giugno il chiostro del Museo Diocesano, la chiesa del SS Sacramento di Offagna (6 luglio), di San Giovanni Battista di Numana (27 luglio), del SS. Sacramento di Polverigi (24 agosto), Concattedrale S. Leopardo di Osimo (31 agosto), chiesa di S. Maria Assunta di Filottrano (7 settembre), palazzo Arcivescovile e chiostro Museo Diocesano (14 settembre). Le iniziative sono a ingresso libero. Confermate le aperture straordinarie delle chiese del Gesù e di Santa Maria della Piazza ad Ancona, tutti i weekend fino al 5 ottobre. A cura del FAI – Delegazione di Ancona, la chiesa del Gesù sarà aperta tutti i venerdì (ore 10.30-13), i sabati e le domeniche (ore 10.30-12.30), mentre grazie all’Associazione Templari Cattolici d’Italia di Ancona la chiesa di Santa Maria della Piazza sarà visitabile tutti i venerdì (ore 10.00-18.00), il sabato e la domenica (ore 9 -12.30, 15.30-19). Il Museo Diocesano di Ancona “Mons. Cesare Recanatini” sarà aperto tutti i sabati e le domeniche (ore 10-12:30 e 16-19) con visite guidate.

Inoltre tutti i venerdì mattina, in occasione degli sbarchi dei croceristi, fino al 5 ottobre, in collaborazione con il Comune, si svolgeranno gli itinerari con visita guidata attraverso le principali piazze ed edifici religiosi, quali le chiese di Santa Maria della Piazza, San Domenico, San Francesco alle Scale, Gesù, Cattedrale di San Ciriaco, e conclusione con gli arazzi di Rubens al Museo Diocesano (ritrovo ore 11 a Santa Maria della Piazza, durata circa 3 ore). I venerdì la Cattedrale rimarrà aperta con orario continuato (ore 8-19).

«Siamo arrivati alla sesta edizione di Scrigni Sacri, che è iniziata come una scommessa e sta riscuotendo sempre maggiore interesse – dichiara don Luca Bottegoni, direttore dell’Ufficio Diocesano Beni Culturali e del Museo Diocesano – abbiamo messo insieme una notevole quantità di intelligenze e di esperienze in campo artistico e musicale e con il tempo abbiamo coinvolto più realtà locali dove esistono opere meravigliose e gente disponibile ad aiutarci a farle conoscere». «Noi abbiamo un patrimonio inestimabile in questo Paese per quello che riguarda i luoghi di fede e di spiritualità – dichiara Paolo Marasca, assessore alla Cultura – e il Museo Diocesano di Ancona rappresenta un’eccellenza nel suo genere. Come Comune abbiamo aderito sin dalla prima edizione a questa iniziativa che aveva come titolo “Sacri Scrigni Schiusi”. Noto che l’ultima parola non c’è più, quasi a significare che il progetto si è aperto e le bellezze sono a disposizione di tutti».

Angelo Spina, vescovo dell’arcidiocesi di Ancona-Osimo

«Già il titolo Scrigni Sacri ci fa capire l’importanza di qualcosa che è chiuso – dichiara l’arcivescovo Spina – ma che porta dentro un tesoro e questo tesoro è sacro. Quando si vede la scultura, la pittura e tutto quello che un tempio sacro può racchiudere, l’uomo si pone delle domande: questa è una bellezza. Di fronte alla bellezza, noi ci sentiamo rinnovati dentro. Diciamo che è anche una via della pace che permette di riappacificarci dentro di noi. Oltre che diventare pacifisti diventiamo pacifici cioè godiamo della bellezza e se nell’Idiota di Fëdor Dostoevskij, il Principe Myškin dice che “la bellezza salverà il mondo”, ecco questa bellezza ora è a disposizione di tutti e non di pochi. Tutti possono tornare a casa ristorati e non vorrei trascurare la musica che è ristoratrice per tutti. Tutto questo contribuisce ad agevolare un cammino interiore, una crescita culturale e una maggiore via per la pace».

L’Arcivescovo ricorda che il prossimo anno ricorreranno gli «800 anni dalla partenza da Ancona di san Francesco per l’Egitto e la Tessa Santa che rappresenteranno l’occasione per una serie di manifestazioni, da svolgere lungo tutto l’arco di un anno». Mons. Spina ha già invitato papa Francesco ad Ancona per celebrare questa importante ricorrenza. «Dati i suoi molti impegni, sarà molto difficile che il Papa riesca a venire – spiega Spina – ma la speranza è sempre viva».