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Ancona

Sciopero, gli studenti del Mannucci contro la dirigente scolastica. I sindacati: «Una lezione di democrazia»

L'incontro tra gli studenti e l'Ufficio scolastico regionale ha avuto come risultato la firma di un verbale che documenta le condizioni interne alla scuola verificatesi prima e dopo l'esposto. Sami Ghanmi: «Attendiamo l'apertura di un procedimento da parte dell'USR»

Sciopero degli studenti del liceo artistico Mannucci, davanti alla sede dell'Ufficio scolastico regionale
Sciopero degli studenti del liceo artistico Mannucci, davanti alla sede dell'Ufficio scolastico regionale

ANCONA – Dopo l’esposto all’Ufficio Scolastico Regionale, questa mattina, hanno scioperato gli studenti del liceo artistico Mannucci e la Rete degli Studenti Medi Marche. Il corteo che, è iniziato davanti alla sede del Mannucci ed è terminato davanti all’Ufficio Scolastico Regionale, è stato organizzato per far conoscere alla cittadinanza e alle istituzioni i fatti che hanno caratterizzato il liceo nelle ultime settimane.

Sciopero degli studenti del liceo Mannucci

In particolare gli studenti denunciano la «mancanza di dialogo da parte della dirigente scolastica. Molti materiali da disegno sono stati cestinati, l’utilizzo dei laboratori scolastici e i percorsi di Alternanza Scuola Lavoro non sono stati gestiti al meglio, e la dirigente ha mancato di rispetto nei commenti irrispettosi sul vestiario di alcuni studenti». Al termine del corteo, alcuni studenti del Mannucci e Sami Ghanmi, coordinatore regionale della Rete degli Studenti Medi Marche, sono stati ricevuti dall’Ufficio scolastico regionale, alla presenza di Luca Galeazzi, vice direttore vicario dell’USR e dirigente dell’Ufficio scolastico di Ancona, del direttore dell’Ufficio Secondo, e di un ispettore dell’Ufficio Scolastico.

L’incontro ha avuto come risultato la firma di un verbale che documenta sia le condizioni interne alla scuola già verificatesi prima dell’invio dell’esposto, sia altre vicissitudini che si sono create dopo che la denuncia e l’esposto sono stati resi pubblici. «Come sindacato studentesco regionale e come studenti del Mannucci – scrivono in una nota – abbiamo poi lamentato la mancanza, da parte dell’USR, di una risposta concreta sul caso, che tarda ad arrivare da tre mesi. Ciò nonostante, lo stesso Ufficio si è dimostrato disponibile nell’avviare un procedimento in merito, dichiarando inoltre che il verbale sopra citato assumerà una forma di decreto e diventerà un documento pubblico, che avrà un peso sull’analisi del caso. Un altro elemento che è stato portato in rilievo è stata la scarsa considerazione del polo succursale di Jesi del Mannucci, polo in cui sono particolarmente avvertiti i deficit dell’organizzazione interna della scuola e dei problemi strutturali del plesso».

«Quella di questa mattina è per noi una grande vittoria – dichiara Sami Ghanmi, coordinatore regionale della Rete degli Studenti Medi Marche – attraverso il corteo siamo finalmente riusciti a stabilire un dialogo tra gli studenti del liceo Mannucci e le istituzioni competenti, che ha portato alla firma di un verbale, a testimonianza dei fatti che hanno caratterizzato nelle ultime settimane la scuola. Abbiamo portato avanti con convinzione una battaglia giusta insieme agli studenti, che all’interno del liceo sono costretti a un clima di terrore e a continui soprusi da parte della dirigente scolastica. Forti del risultato ottenuto oggi e di un primo dialogo avvenuto con le istituzioni, attendiamo una presa di posizione e l’apertura di un procedimento da parte dell’Ufficio scolastico regionale sul caso, e confidiamo nel fatto che il documento firmato questa mattina insieme agli studenti abbia un peso rilevante al fine di condurre un’analisi quanto mai completa ed esaustiva sui fatti accaduti. Ci auguriamo, infine, che situazioni come queste non si presentino più: gli ambienti scolastici devono tornare ad essere, ora più che mai, permeati da rispetto reciproco e libera espressione da parte degli studenti».

Le segreterie regionali di Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola Rua sostengono gli studenti del liceo che, vivendo una situazione di disagio nella loro scuola, si sono rivolti prima al direttore regionale dell’Ufficio scolastico, inviando una lettera alcuni mesi fa firmata da 220 studenti, e successivamente al Garante Regionale dei minori, Andrea Nobili. Garante a cui la vicenda era già stata segnalata dai sindacati il 7 maggio. «Ciò che ci preme sottolineare, al di là delle ragioni della protesta – dichiarano Leonilde Gargamelli (Cgil), Anna Bartolini (Cisl) e Claudia Mazzucchelli (Uil) – è la grande lezione di democrazia che questi ragazzi ci stanno dando. In un periodo in cui tutti affidano all’anonimato dei social le loro proteste, a volte anche molto veementi, questi ragazzi hanno firmato una garbata e motivata richiesta di aiuto alle istituzioni.

Noi pensiamo che questi ragazzi abbiamo diritto ad un clima scolastico sereno e accogliente e pertanto auspichiamo che le istituzioni interpellate sappiano farsi carico del problema e trovino una soluzione condivisa restituendo al liceo Mannucci i presupposti perché torni ad essere veramente una comunità educante». I sindacati si adopereranno affinché «Tutte le situazioni di conflitto che coinvolgono, in maniera personale o collettiva, anche i lavoratori del Mannucci trovino una soluzione prevista dal quadro normativo per rispetto del quale, su mandato dei lavoratori più volte riuniti in assemblea, la rsu d’istituto e le organizzazioni sindacali non hanno potuto firmare la contrattazione d’istituto».