Schiuma bianca a Falconara, nessun allarme: serve per contenere i cattivi odori

Non si tratta di qualcosa di tossico ma della tipica sostanza utilizzata dai Vigili del Fuoco per spegnere gli incendi. Per contenere le esalazioni di petrolio, gli addetti della raffineria hanno creato un tappeto di schiuma sopra il serbatoio TK 61 e il vento proveniente da mare, la sta facendo volatilizzare.

Schiuma a Falconara (Foto tratta dal gruppo Facebook: La sai l'ultima a Falconara?
Schiuma a Falconara (Foto tratta dal gruppo Facebook: La sai l'ultima a Falconara?"

FALCONARA- Ancora esalazioni a Falconara. Oltre al fortissimo odore di idrocarburi, oggi gli abitanti sono stati sorpresi da una schiuma bianca. In tanti l’hanno avvistata in mare, sulla spiaggia, alla stazione e al mercato. Nessun allarme però, non si tratta di una sostanza tossica ma della tipica schiuma utilizzata dai Vigili del Fuoco per spegnere gli incendi. Per contenere il forte odore di petrolio, gli addetti della raffineria hanno creato un tappeto di schiuma sopra il serbatoio TK 61 e il vento proveniente da mare, la sta facendo volatilizzare. Il serbatoio TK 61 è quello dove giovedì scorso si è verificato un trafilamento di idrocarburi e da allora si sta lavorando per rimuovere il prodotto. È questo il motivo per cui da giorni la città è invasa da forti esalazioni, avvertite anche nei comuni limitrofi. Da giovedì una squadra dei Vigili del Fuoco si trova presso la raffineria Api per precauzione e per rassicurare la popolazione, anche se l’attività di manutenzione è svolta in autonomia dall’azienda. L’Api per quanto accaduto ha chiesto scusa ai cittadini.

Gli abitanti di Falconara continuano a tenere le finestre chiuse ma molti lamentano come ormai il cattivo odore sia penetrato in casa. Diverse persone stanno andando in giro con dei fazzoletti sulla bocca per cercare di coprire le vie respiratorie. A scuola oggi, finestre chiuse e riscaldamenti accesi: i bambini sono rimasti all’interno degli edifici scolastici durante la ricreazione. L’Atletica Falconara ha sospeso gli allenamenti all’aperto. Centinaia e centinaia le denunce sporte dai cittadini in questi giorni ai Carabinieri della Tenenza. Ieri mattina (15 aprile), si è svolto un tavolo tecnico nella sede dell’Arpam al quale hanno preso parte il sindaco Goffredo Brandoni, l’Api, i tecnici Arpam, l’Asur e la Protezione Civile regionale. Durante il tavolo è emerso che non sono stati segnalati fenomeni acuti di tipo sanitario e che la bonifica del serbatoio è in via di risoluzione e dovrebbe terminare entro il 17 aprile. Il sindaco Brandoni ha intenzione di convocare una commissione consiliare aperta alla cittadinanza mercoledì pomeriggio (18 aprile), dove parteciperanno i soggetti che hanno partecipato al tavolo tecnico.

«Non ci hanno convocato al tavolo di domenica nonostante la Prefettura ci abbia riconosciuto il ruolo di comitato di partecipazione attivo. Il sindaco dimostra ancora una volta di non voler avere rapporti di collaborazione con le associazioni che da anni si occupano di queste problematiche- commenta Roberto Cenci, portavoce Comitato Mal’Aria Falconara Castelferretti-. Quanto avvenuto è stato sottovalutato. Cittadini, maestre, negozianti, anche oggi hanno chiesto a noi del Comitato che cosa dovessero fare perché le esalazioni erano molto forti. Queste indicazioni non dobbiamo darle noi ma le autorità. È grave che dalla riunione di ieri non sia uscito un piano di emergenza. Hanno riferito che il benzene che abbiamo respirato non ci ha fatto male ma sabato, come rilevato dalle centraline, per almeno sei ore siamo stati esposti dai 60 agli 80 mg/mc di benzene».

Questa mattina il Movimento 5 Stelle ha organizzato un presidio in piazza Mazzini. «Il Movimento 5 Stelle si fa carico della preoccupazione della popolazione di Falconara per le esalazioni maleodoranti- afferma il capogruppo regionale del M5S Gianni Maggi-. I valori degli idrocarburi non metanici sono all’incirca 200 mg/mc – (media aritmetica) e sono rilevabili in tre livelli di interventi – quelli rilevati alle ore 18 dalla centralina di Falconara Alta sono 1.165 mg/mc. I valori limite del benzene sono 5 mg/mc (media anno) – quelli rilevati alle ore 19 dalla centralina di Villanova sono 69,5 mg/mc. I consiglieri regionali e gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Falconara chiedono perché non sia stato dato un preallarme alla popolazione, visto che l’impianto rientra tra quelli ad alto rischio di incidente rilevante – Direttiva Seveso III – e che quindi il preallarme è un obbligo».