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Ancona

Scena pop e costumi anni ’50. Alle Muse “Il Barbiere di Siviglia” dei giovanissimi

Applausi a scena aperta per la prima dell'opera, dedicata ad Alberto Zedda. Il Barbiere di Siviglia andrà nuovamente in scena domenica 15 ottobre alle ore 16

Scena tratta da "Il Barbiere di Siviglia" con Gurgen Baveyan che interpreta Figaro
Scena tratta da "Il Barbiere di Siviglia" con Gurgen Baveyan che interpreta Figaro

ANCONA – Un omaggio all’epoca d’oro del cinema italiano. L’allestimento fresco, divertente, popolare e colorato de “Il Barbiere di Siviglia”, andato in scena ieri in un teatro delle Muse esaurito, evoca gli anni ’50 e i costumi sono tutte citazioni a Totò, Mastroianni, Lollo, Sofia Loren e Tina Pica. «Un’opera coloratissima nell’orchestra e sul palcoscenico», come aveva annunciato Vincenzo De Vivo, direttore artistico di Muse e del polo di produzione lirica OperaAnconaJesi.

Gurgen Baveyan interpreta Figaro
Gurgen Baveyan interpreta Figaro

L’opera, dedicata ad Alberto Zedda, per molti anni direttore artistico del Rossini Opera Festival, è interpretata da artisti giovanissimi (da 22 a 32 anni), tutti usciti dall’Accademia Rossiniana di Pesaro, intitolata al grande Maestro. I cantanti sono provenienti da varie parti del mondo: Romania, Armenia, Italia, Kazakistan, Spagna e Costa Rica. Per tutti si è trattato di un debutto, prima non avevano mai interpretato questa opera, ad eccezione di Giorgia Paci nella parte di Berta. Rosina è interpretata da Martiniana Antonie, Figaro è Gurgen Baveyan, Conte d’Almaviva Xabier Anduaga, Bartolo è Pablo Ruiz, Basilio Baurzhan Anderzhanov, Berta Giorgia Paci, Fiorello William Hernandez. La produzione si avvale dell’Orchestra Sinfonica “G. Rossini” e del Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini”, Maestro del Coro Carlo Morganti.

Una scena dell'opera "Il Barbiere di Siviglia"
Una scena dell’opera “Il Barbiere di Siviglia”

La direzione è affidata a José Miguel Pérez-Sierra – che fu il primo a dirigere Il viaggio a Reims per l’Accademia Rossiniana del 2006 – la regia a Matteo Mazzoni, – reduce dal nuovo allestimento di Barbiere all’Opera Nazionale Rumena di Bucarest – con scene e costumi di Lucio Diana. Come annunciato dal regista, inizialmente l’opera è ambientata in una piccola piazza vicino al mare in una zona del Mediterraneo. L’allestimento ricorda gli anni ’50 e ci sono riferimenti a De Sica, Totò e De Filippo.

Questa opera di Gioachino Rossini è un nuovo allestimento e una nuova produzione della Fondazione Teatro delle Muse, in collaborazione con l’Accademia Rossiniana di Pesaro, ed è dedicata ad Alberto Zedda, che con la sua revisione del Barbiere aprì la strada alla riscoperta del Rossini più autentico. Si tratta della seconda opera della stagione lirica di Ancona, dopo la Carmen andata in scena al Teatro delle Muse in una produzione che ne ha voluto sottolineare l’originaria natura di opèra-comique, in lingua originale francese e con i dialoghi parlati.