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Ancona

Sappanico, M5S: «Vincolo storico sulle macerie non è scritto in nessun documento»

Il consigliere comunale Gianluca Quacquarini evidenzia come in nessun atto si faccia riferimento ad una tutela che impedisca la demolizione dell’edificio di proprietà comunale

ANCONA – Prima che il rudere di proprietà comunale a Sappanico venga demolito per poi realizzare un parcheggio pubblico a raso, ci vorrà ancora tempo. Il tecnico incaricato dal Comune di redigere il progetto definitivo dovrà ricercare il vincolo di interesse storico a cui seguirà il parere della Soprintendenza. Nell’apprendere la notizia, gli abitanti della frazione hanno manifestato tutto il loro sconcerto dichiarando di sentirsi presi in giro dall’amministrazione. Sulla questione è intervenuto anche il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Gianluca Quacquarini che, documenti alla mano, evidenzia come in nessun atto, dalla compravendita dell’immobile nel 2009 in poi, si legga della presenza di un vincolo storico in quell’edificio.

«Dopo le promesse degli ultimi due anni degli assessori Manarini e Foresi, dopo l’impegno personale del sindaco Mancinelli in una assemblea pubblica a Sappanico, dopo aver finalmente capito il grave rischio quotidiano per l’incolumità pubblica che rendono urgente la soluzione del problema, cosa si inventano i nostri amministratori? Che forse esiste un vincolo storico sul rudere di proprietà comunale che necessita di un parere della Soprintendenza – afferma Quaquarini -. Macerie sotto tutela? Basta raccontare favole agli anconetani! Questo vincolo esce fuori nel 2020? Eppure nel 2009 quando il Comune fece tutti gli accertamenti, non emerse nessuna tutela che potesse impedire la realizzazione di un parcheggio pubblico. All’epoca chi amministrava la città spese l’esorbitante cifra di 210 mila euro dei cittadini per comprare un immobile, già ridotto a macerie, da demolire per realizzare dei posteggi.

Gianluca Quacquarini

Ed infatti nel 2009, davanti al notaio, all’articolo 4 dell’atto di compravendita, tra il proprietario dell’edificio e il rappresentante del Comune, era stato chiaramente specificato che non esistevano “vincoli” sul rudere. Al rogito fu allegata la “Certificazione Di Destinazione Urbanistica” del 2008 in cui si confermava la demolizione e la costruzione del parcheggio pubblico. Nemmeno in questo caso si fa menzione di alcun valore storico, documento firmato dallo stesso dirigente comunale che nel luglio 2019, nel documento istruttorio propedeutico alla delibera di Giunta, demandava l’ufficio competente a demolire l’immobile fatiscente e pericoloso. Insomma, in tutta la documentazione relativa all’immobile in questione non si richiama mai nessun parere da parte di nessuno, basta leggere. Il sindaco, Foresi, il resto della giunta e i consiglieri di maggioranza la smettano di prendere in giro gli anconetani con questi giochetti infantili per mascherare le loro inefficienze».

Anche a Montesicuro i cittadini chiedono più decoro e attenzione per la frazione. La strada che dall’Aspio arriva a Montesicuro è invasa dalla vegetazione. Il canneto occupa una buona parte della corsia impedendo la visuale e costringendo gli automobilisti a spostarsi nell’altra carreggiata per schivarlo.