Torrette, al via il nuovo assetto organizzativo e un ufficio per il contenzioso

Previsti 33 nuovi incarichi di responsabilità tra area sanitaria, amministrativa e tecnica, oltre a 69 per il coordinamento. Il direttore amministrativo dell'ospedale dorico, Antonello Maraldo: «L'auspicio è che le organizzazioni sindacali sappiamo cogliere e condividere la modernizzazione proposta dall'azienda»

L'ospedale regionale di Torrette, ad Ancona

ANCONA – Aria di grandi novità a Torrette. La direzione ospedaliera sta infatti per varare un nuovo assetto organizzativo aziendale. La manovra che di fatto va ad applicare il contratto collettivo nazionale rinnovato il 21 maggio scorso, prevede 33 nuovi incarichi di responsabilità (ex posizioni organizzative), 16 dei quali in area sanitaria e sociosanitaria e 17 in area amministrativa e tecnica, oltre a 69 nuovi incarichi di coordinamento.

Domani, 16 aprile, si svolgerà l’incontro con le organizzazioni sindacali nell’ambito del quale la direzione ospedaliera presenterà il suo piano di rimodernamento dell’Azienda Ospedali Riunti. Una manovra che nelle intenzioni del direttore amministrativo Antonello Maraldo permetterà uno snellimento delle procedure e una maggiore valorizzazione del ruolo e delle competenze del personale.

Il direttore amministrativo Antonello Maraldo

«La Direzione Aziendale manifesta particolare soddisfazione per aver avviato nel maggio 2018 un percorso virtuoso e rispettoso del CCNL (contratto collettivo nazionale di lavoro) del comparto che permetterà una importante revisione organizzativa dell’area amministrativa e tecnica – spiega il direttore amministrativo degli Ospedali Riuniti di Ancona Antonello Maraldo – con la previsione di un nuovo incarico di posizione per la funzione di RSPP (responsabile servizio prevenzione e protezione)».

Ma le novità annunciate da Maraldo riguarderanno anche la «revisione delle posizioni in area legale con l’istituzione e la previsione di un protocollo unico e di un ufficio dedicato al contenzioso».

Nell’area approvvigionamento beni e servizi sarà adottato invece «un modello per processi più aderente alle esigenze della supply chain aziendale», ovvero della gestione logistica e distributiva.
«In area sanitaria – evidenzia il direttore amministrativo – si realizza la piena valorizzazione del ruolo del personale addetto all’assistenza che vede finalmente realizzata la propria funzione con l’adozione di modelli organizzativi coerenti con una formazione di tipo universitario. L’auspicio è che le organizzazioni sindacali sappiamo cogliere e condividere la modernizzazione proposta dall’azienda».