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Ancona

Marche, settembre caldo per la sanità tra rinnovi dei vertici e Pnrr. Nuove assunzioni a Camerino

L'assessore regionale Saltamartini ha tracciato una fotografia delle tappe salienti del Pnrr ed ha parlato del rinnovo dei vertici

ANCONA – Sarà un mese caldo, quello di settembre, per la sanità marchigiana. Oltre alla ripresa della scuola, che costituirà un vero e proprio banco di prova sul fronte organizzativo, c’è tutta la partita delle nomine dei vertici sanitari e la programmazione del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza).

«Entro agosto termineremo il concorso per individuare il nuovo responsabile dell’Ars (Agenzia Regionale Sanitaria)», ha detto l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini, parlando con i giornalisti a margine della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa “125 miglia per un respiro”.

L’assessore ha spiegato che il nuovo responsabile sarà nominato già «i primi di settembre», sottolineando che si tratta di una nomina importante, dal momento che si tratta di una struttura tecnica, strategica per la sanità regionale, anche in vista del progetto di digitalizzazione tanto caro a Saltamartini per arrivare alla modernizzazione del servizio. L’incarico attualmente è ricoperto ad Interim da Lucia Di Furia, dopo il pensionamento di Rodolfo Pasquini.

Per quanto concerne le altre nomine in “ballo” ci sono quelle dei direttori generali degli Ospedali Riuniti di Ancona e dell’Inrca di Ancona. Su questo punto l’assessore ha spiegato che occorre aspettare la scadenza dei mandati dal momento che «gli incarichi scadono per contratto» non prima di un anno.

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza

Cruciale poi la programmazione del Pnrr, Piano nazionale di ripresa e resilienza, con importanti fondi anche per la sanità, anche se, come ha sottolineato l’assessore, «il deficit» del piano è che stanzia risorse per le strutture e «non per il personale, un tema sollevato da tutte le Regioni». Nel delineare la roadmap, Saltamartini ha spiegato che entro settembre la Regione dovrà procedere all’individuazione delle sedi per le case della salute e gli ospedali di comunità. L’altro step ci sarà strategico sarà «a dicembre per l’accordo con lo Stato», mentre «entro marzo si parte con l’accordo di programma».

L’obiettivo è quello di rafforzare la medicina del territorio: «Dobbiamo trasferire la sanità verso il territorio, verso le cure domiciliari» e anche per questo la Regione ha avviato una campagna di ascolto del territorio che finora ha toccato Sasso Corvaro, Urbino, Macerata, Amandola, Fermo, Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto, ora «dobbiamo proseguire con Civitanova, Camerino, Jesi, Fabriano, Fano, Cagli e con gli ospedali del Pesarese».

Saltamartini spiega che ci sarà ancora «un altro mese di incontri, a quel punto avremo la fotografia “plastica” di cosa dobbiamo fare sugli ospedali di comunità che sono serventi e corollario degli acuti». Si tratta di potenziare gli ospedali di comunità.

Un elemento cruciale anche per alleggerire il Pronto Soccorso dell’ospedale regionale di Torrette, preso d’assalto anche perché i pazienti non trovano una risposta sul territorio: «Non abbiamo i medici di famiglia» afferma Saltamartini, facendo riferimento al fatto che nella vicina Falconara Marittima ci sono numerosi assistiti senza medico di medicina generale.

Nuove assunzioni a Camerino

Intanto per potenziare la sanità delle aree interne, l’assessore ha annunciato che sono stati assunti 20 infermieri per l’ospedale di Camerino. «Un segnale molto importante – ha evidenziato l’assessore – non sempre è facile trovare personale che prenda servizio nei presidi di montagna, dunque l’assunzione di 20 infermieri all’ospedale di Camerino rappresenta un numero importante in questo momento di generale carenza di personale».

Saltamartini ha annunciato l’intenzione di «rafforzare questo ospedale che si trova interamente nel cratere sismico» per questo sono stati banditi dei concorsi anche per l’assunzione di personale medico, specifici per gli ospedali di Camerino e di San Severino, «in modo tale da assicurare la destinazione in questi presidi».