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Ancona

Scossone nella sanità marchigiana, Di Furia si è dimessa

Dirigente del Servizio Salute dal 2016 lascia anche l'incarico all'Azienda sanitaria regionale. Una decisione che ha formalizzato all'organo tecnico

Lucia Di Furia

ANCONA – Fulmine a ciel sereno nella sanità marchigiana. Questa mattina a Palazzo Raffaello sono giunte le dimissioni della dirigente del Servizio Salute regionale Lucia Di Furia che lascia anche l’incarico all’Ars, Azienda sanitaria regionale che gli era stato confermato ad Interim a dicembre 2020.

Una decisione che Di Furia ha formalizzato all’organo tecnico. Stando a voci di corridoio, alla base delle motivazioni che avrebbero spinto la dirigente alle dimissioni, potrebbero esserci alcune incomprensioni, tanto che si ventilava già  di un rinnovamento degli incarichi dirigenziali in ambito sanitario. Gli uffici della Regione sono al lavoro per individuare il percorso che potrà portare all’individuazione del successore.

Di Furia, 64 anni, era a capo del Servizio Salute dal maggio 2016, dopo che aveva raccolto il testimone da Piero Ciccarelli, un incarico che avrebbe conservato fino al 31 dicembre 2021, in seguito alla proroga degli incarichi dirigenziali disposta il 24 maggio di quest’anno dalla Giunta regionale con la pandemia in corso.

Per l’Ars era stato indetto un avviso pubblico, in scadenza il 31 agosto, volto ad individuare il nuovo responsabile dell’Agenzia Regionale Sanitaria, che sarebbe stato nominato, stando a quanto aveva dichiarato nei giorni scorsi l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini, nelle prime settimane di settembre.

Di Furia ha traghettato il Servizio Salute nella delicata fase della pandemia di Covid-19. Laureata in Medicina e Chirurgia nel 1985 presso l’Università Politecnica delle Marche, ha al suo attivo un Master in Strategia dei Modelli a Rete in Sanità e specializzazioni in Oncologia e Psichiatria.