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Ancona

Contraccettivi gratis, via libera dal Consiglio Regionale

La mozione è stata presentata dal presidente della IV commissione Sanità, Fabrizio Volpini, e firmata da Enzo Giancarli, Andrea Biancani e Francesco Giacinti. Potranno usufruirne gli under 26 nei consultori pubblici delle Marche

Preservativi

ANCONA – Contraccettivi gratis per gli under 26 nei consultori pubblici delle Marche. È quanto prevede la mozione varata all’unanimità dal consiglio regionale.  Presentata dal presidente della IV commissione Sanità, Fabrizio Volpini, e firmata da Enzo Giancarli, Andrea Biancani e Francesco Giacinti. La gratuità sarà prevista per i ragazzi e le ragazze sotto i 26 anni, mentre per le donne di età compresa tra i 26 e 45 anni sarà prevista solo nei casi di post intervento per interruzione volontaria di gravidanza.

Una novità di grande importanza dal momento che i preservativi proteggono dalle malattie sessualmente trasmissibili, tra le quali l’Hiv. Un tema più che mai attuale visto il recente caso dell’untore (leggi l’articolo) e considerato che le Marche sono tra le prime regioni italiane per diffusione dell’infezione: oltre 2000 i sieropositivi seguiti dall’infettivologia degli Ospedali Riuniti di Ancona. Nella provincia di Ancona il maggior numero di casi, circa 1100.

Fabrizio Volpini
Fabrizio Volpini

Esprime soddisfazione Fabrizio Volpini. «La contraccezione gratuita era già presente nella legge 405 del 1975 sui consultori, ribadita dalla 194 per la procreazione responsabile e consapevole, però le singole regioni erano state lasciate un po’ sole a normare, c’era una sorta di “babele”. La Puglia è stata la prima nel 2008 a dispensare nei consultori i contraccettivi, poi sono arrivate le altre regioni.
La distribuzione gratuita degli anticoncezionali, in particolare dei contraccettivi barriera, come i preservativi, ha un valore non solo sul piano della contraccezione e della gravidanza, ma anche e soprattutto come prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse, una su tutte quella da hiv, che negli anni ha avuto una recrudescenza legata anche al fatto che la malattia non ha più quell’alone di mortalità che aveva un tempo, e quindi si è abbassata la guardia. Occorre invece riportare al centro dell’attenzione questi temi».

Una novità che, come evidenzia Volpini, consentirà un «radicamento culturale concreto nella società rispetto ai principi della sessualità e della genitorialità consapevole». Intanto proprio oggi si discuterà in Commissione Sanità una proposta di legge sulla Longevità Attiva: «Speriamo di approvarla il prima possibile – conclude Volpini – l’auspicio è di poter dare risposte anche su questo versante».