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Ancona

Salute mentale, botta e risposta tra Acu Marche e Comune sui fondi

In totale sono 313 i beneficiari dei progetti realizzati tramite la Cooss Marche nell’ambito del servizio "La rete di sollievo". L'amministrazione di Falconara assicura che «in questi sei mesi ha mantenuto alta l'attenzione sul tema disabilità»

FALCONARA MARITTIMA – Più risorse da parte dei Comuni dell’ATS 12 per finanziare il progetto “Servizi di Sollievo” dell’anno 2019 a favore delle persone con problemi di salute mentale. È la richiesta di Fabio Amici, portavoce dell’Associazione dei Consumatori Acu Marche, che rinnova la richiesta al «comune di Falconara (e agli altri 6 Comuni dell’ATS 12: Chiaravalle, Montemarciano, Polverigi, Agugliano, Monte San Vito e Camerata Picena) di prevedere più risorse per finanziare il progetto Servizi di Sollievo dell’anno 2019 (e degli anni successivi), per alleviare la sofferenza quotidiana di tanti cittadini di Falconara e degli altri Comuni alle prese con il gravissimo problema della salute mentale».

«Ricordo che per il Progetto Servizi del Sollievo 2013-2014 – spiega Amici – i Comuni dell’ATS 12 (Falconara era Comune Capofila) hanno rendicontato minori spese. Dalla relazione finale della Provincia di Ancona emerge che a conclusione del progetto il finanziamento regionale pari a 290mila euro non è stato interamente utilizzato in quanto due ATS hanno rendicontato un importo inferiore rispetto a quello previsto. Nel dettaglio: l’ATS 12 di Falconara ha dichiarato (a rendiconto) un costo complessivo del progetto pari a circa 59mila euro. Di conseguenza è stato ridotto anche il cofinanziamento regionale: per l‘ATS 12 l’importo di 43mila euro previsto nel riparto del 2013 è stato ridotto a 29.688 euro. Si è realizzato pertanto un residuo di spesa pari a 13.366 euro. Perché non sono state spese più risorse in servizi per la salute mentale, quando decine di ragazzi disabili mentali che conosco avevano bisogno di tanti servizi (educatori, inserimenti lavorativi, psicologi, ecc.)? È inaccettabile che anche per le annualità successive al 2013-2014 i finanziamenti dei Comuni si sono ridotti, con danno “doppio” perché la Regione Marche cofinanzia il progetto per una somma pari al finanziamento dei Comuni. Aiutiamo veramente chi soffre ed è ora che venga realizzata la Giornata della trasparenza dell’ambito territoriale sociale n. 12, promessa da anni dalla precedente coordinatrice dell’ATS 12 e mai realizzata».

«La nostra amministrazione in questi sei mesi ha mantenuto alta l’attenzione sul tema disabilità – risponde la vicesindaco Yasmin Al Diry, con delega ai Servizi sociali –. Per quanto riguarda la disabilità mentale abbiamo un continuo dialogo con il Centro di salute mentale e con l’associazione Serenamente, con la quale abbiamo avuto un confronto come Ambito nello scorso comitato dei Sindaci dell’Ats 12. Il Comune di Falconara ha inoltre rinnovato il contributo all’associazione, che ringrazio per l’importante servizio che svolge sul nostro territorio».

La vicesindaco Yasmin Al Diry

Nel corso del 2018, l’Ambito «ha gestito attività dedicate a questa tipologia di fragilità per un investimento complessivo di oltre 60mila euro, di cui 30.500 provenienti dalla Regione Marche e 24.500 dai sette Comuni dell’Ats 12, cui si aggiungono il contributo del Centro di salute mentale e finanziamenti integrativi di Regione e Comuni. Solo Falconara ha contribuito inizialmente per 10.883 euro». In totale sono 313 i beneficiari dei progetti realizzati tramite la Cooss Marche nell’ambito del servizio La rete di sollievo, che si articola in “Attività di aggregazione, socializzazione e integrazione sul territorio”, “Attività e servizi di ascolto e sostegno psicologico”, “Attività culturali, di prevenzione e promozione della salute mentale”. Tra le attività di aggregazione rivolte ai disabili psichici e alle loro famiglie, laboratori di musica e teatro, gli atelier di pittura, i gruppi di calcio e di pallavolo, cui si aggiungono sportelli di ascolto attivati settimanalmente a Falconara (due volte ogni settimana), Chiaravalle e Montemarciano. Alcuni laboratori, come i Laboratori di cittadinanza, hanno coinvolto anche gli studenti in un percorso di sensibilizzazione verso le tematiche della disabilità mentale.