Centro Pagina - cronaca e attualità

Ancona

Salute e accesso all’innovazione. Ecco come cambia la Sanità regionale

Entro l'anno attivo il Fascicolo Sanitario Elettronico, uno strumento che permetterà ad ogni assistito di avere sempre a disposizione le informazioni sanitarie e socio sanitarie che lo riguardano

sanità
sanità

ANCONA – Farmaci oncologici innovativi e Fascicolo Sanitario Elettronico. I cittadini marchigiani potranno contare sull’accesso all’innovazione nelle cure e nei servizi sanitari. Queste sono solo alcune delle novità che interesseranno la sanità regionale.

Nell’ambito dell’accesso all’innovazione nelle terapie, la legge di Bilancio 2017 ha istituito un fondo di 500 milioni di euro per l’acquisto di farmaci oncologici innovativi. Un’arma in più per garantire trattamenti efficaci come l’immuno-terapia, che si è confermata un valido strumento di cura per alcune neoplasie, anche molto aggressive e in fase avanzata.

Fabrizio Volpini, presidente IV Commissione Sanità Regionale
Fabrizio Volpini, presidente IV Commissione Sanità Regionale

Le Marche si confermano dunque in prima linea sul fronte innovazione sanitaria. «Siamo all’avanguardia in ambito oncologico: abbiamo garantito in tempi brevissimi l’accesso ai farmaci oncologici innovativi e sviluppato un network tra gli oncologi e le associazioni pazienti, che è stato recentemente premiato a Montecitorio come best practice nella presa in carico del paziente oncologico – precisa Fabrizio Volpini, presidente della IV Commissione Sanità regionale –. Con il fondo per i farmaci oncologici innovativi possiamo vincere la sfida della sostenibilità e garantire ai pazienti accesso all’innovazione. Riteniamo che le risorse stanziate per il 2017 siano sufficienti a garantire le spese sostenute dalle aziende ospedaliere e dall’Asur».

L’altra novità riguarderà il Fascicolo Sanitario Elettronico, che con la sua piena attuazione, prevista entro fine anno, porterà una vera rivoluzione tecnologica nel sistema sanitario regionale. Un’innovazione che punta a digitalizzare la storia clinica e di salute dei pazienti, raccogliendone documenti, dati sanitari e socio-sanitari, riguardanti avvenimenti clinici e assistenziali.

Uno strumento che permetterà ad ogni assistito di avere sempre a disposizione le informazioni sanitarie e socio sanitarie che lo riguardano, tra le quali i referti di laboratorio e di radiologia, i referti specialistici, le prescrizioni e le annotazioni effettuate dal medico di famiglia. In futuro sul Fascicolo Sanitario Elettronico il cittadino potrà caricare anche i documenti riguardanti cure e trattamenti ricevuti in strutture private o in altre Regioni.

Un’operazione avviata in più step, partita inizialmente come progetto pilota nell’Area Vasta 4 (Fermo) e successivamente estesa all’Area Vasta 1 (Pesaro, Urbino e Fano). «In questa prima fase – spiega Fabrizio Volpini, presidente della IV Commissione Sanità regionale –  abbiamo optato per una partenza graduale, attivando soltanto alcune funzionalità, una su tutte la raccolta degli esami di laboratorio. Successivamente, una volta che il sistema sarà completamente testato, verranno resi disponibili anche tutti gli altri servizi».

Il primo step di sperimentazione nell’Area Vasta 4 ha riguardato i referti del Laboratorio Analisi dell’Ospedale Murri di Fermo, mentre nell’Area Vasta 1 i referti del Laboratorio Analisi e di Radiologia presso le Asur.

Una piattaforma regionale che una volta avviata definitivamente, metterà in rete ospedali, asur, poliambulatori, case di cura e medici di famiglia e che consentirà al paziente di poter ricevere tutte le risposte degli esami clinici online e di consultarle direttamente dal pc, liberandolo dall’onere di ritirare personalmente i referti.

Un vantaggio anche per il medico di famiglia che si troverà così ad avere a disposizione uno strumento efficace che documenta tutta la storia sanitaria del suo assistito. Una sorta di carta di identità elettronica, di cui il paziente è titolare, che potrà essere aggiornata in tempo reale dagli operatori sanitari. «Tutto passerà attraverso il consenso informato del paziente – sottolinea Volpini –  che potrà scegliere liberamente se attivare il fascicolo, se caricarvi i documenti sanitari e se permetterne la consultazione ai medici. Il servizio sarà esteso a tutte le aree vaste della regione, presumibilmente entro la fine del 2018».