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Ancona

Sabatini ai vertici nazionali di Unioncamere: «Per le Marche si apre un ciclo nuovo»

Il presidente di Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini è stato eletto all'unanimità alla vice presidenza di Unioncamere. Per le Marche è la prima volta che sono rappresentate a livello nazionale

Da sinistra Gino Sabatini e Andrea Prete

ANCONA – «Oggi per le Marche si apre un ciclo nuovo». Sono le parole di Gino Sabatini, presidente Camera di Commercio delle Marche, fresco di nomina alla vice presidenza di Unioncamere Nazionale, incarico che gli è stato conferito questa mattina a Roma con l’unanimità dell’Assemblea dei presidenti delle Camere di Commercio, guidata dall’attuale presidente della Camera di commercio di Salerno Andrea Prete, nominato neo presidente nazionale. 

Per le Marche è la prima volta che hanno un rappresentante nell’organismo nazionale. Sabatini nel commentare la sua nomina ha sottolineato l’importanza del lavoro di squadra messo in campo dalle associazioni di categoria, e che grazie al processo di riorganizzazione del sistema camerale che in poco più di due anni ha visto passare da 5 a 1 le Camere di Commercio, da 5 a 3 le Aziende Speciali collegate, con un risparmio del 18% sulle spese di funzionamento dell’ente,  ha consentito di investire a favore delle imprese e del territorio 33milioni di euro, tanto da diventare un modello nazionale. 

Il presidente CamCom ha spiegato di aver ricevuto la chiamata di congratulazioni da parte del presidente delle Marche, Francesco Acquaroli, ricordando la filiera istituzionale stretta con la Regione nell’ambito dell’innovazione tecnologica, dell’internazionalizzazione e del turismo, con la scelta vincente del Ct della Nazionale di Calcio Roberto Mancini come testimonial delle Marche, la cui campagna promozionale sta dando i suoi frutti con «tanti turisti che prenotano» in un «momento delicatissimo di pandemia». «Dobbiamo fare una grande e nuova regione» ha detto Sabatini, ricordando la sfida delle risorse del Pnrr, piano nazionale di ripresa e resilienza, di cui Unioncamere avrà «una piccola parte di fondi di riferimento».

«È un riconoscimento alle Marche e al lavoro concreto e produttivo che abbiamo portato avanti negli ultimi tre anni – ha detto Sabatini -, grazie allo spirito di squadra e alle scelte unanimi prese dalla nostra Giunta, dal nostro Consiglio e da tutto il sistema associativo che voglio ringraziare per l’appoggio, scelte che si sono velocemente trasformate in progetti concreti per il nostro sistema imprenditoriale».

La nuova squadra Unioncamere

«Mi piace pensare che questo incarico possa anche rappresentare una svolta – prosegue -: in diverse occasioni e da più parti si è evidenziato che le Marche sono poco rappresentate sui tavoli nazionali, dove si prendono decisioni che incidono sulla crescita economica e sociale anche della nostra regione. Sono convinto che la filiera istituzionale guidata dalla Regione Marche da oggi si rafforzerà ulteriormente».

Tra le priorità elencate dal vice presidente nazionale di Unioncamere ci sono investimenti sulle filiere produttive, credito, ricostruzione, valorizzazione dell’attrattività territoriale, il trasferimento tecnologico e digitale come premessa e la transizione ecologica come valore guida e conseguenza di tutta l’azione strategica. 

«Il mio obiettivo – spiega – resta quello di portare a Roma la voce delle Marche. Abbiamo il compito di far crescere la nostra vicinanza alle imprese di qualunque settore e dimensione esse siano e, soprattutto, di assicurare che le risorse pubbliche disponibili arrivino velocemente a destinazione e di creare le condizioni per sostenere il loro percorso di cambiamento».

Sollecitato sulla progressiva meridionalizzazione della regione, Sabatini ha rassicurato: «Non siamo da profondo sud, abbiamo difficoltà che non sono state affrontate nell’ambito di un ragionamento di condivisione di idee» ha detto, sottolineando che con i fondi del Pnrr le Marche hanno l’occasione di «agganciare quel treno che possa riportare ad essere una regione modello».  E gli strumenti, come ha ricordato Sabatini, le Marche li hanno, grazie al «know how, alle imprese e alle piattaforme», ma grazie anche alla filiera istituzionale che si è venuta a creare con il lavoro di squadra tra Camera di Commercio e Regione.

«È motivo di grande soddisfazione poter contare anche sul presidente Sabatini in questo nuovo percorso di sistema che ci vede di fronte a nuove sfide, in un momento delicato, sui temi legati alle risorse del Pnrr – ha dichiarato il neo presidente Andrea Prete – .Per tutto il sistema camerale l’esperienza di Camera Marche è un punto di riferimento nel processo di razionalizzazione ancora in atto e la regione rappresenta un territorio esemplare in termini di resilienza e capacità di rilancio».