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Ancona

Ruota panoramica, quasi 24mila euro per sistemare piazza Cavour dopo gli scavi

Il vicesindaco Pierpaolo Sediari ha spiegato nel dettaglio i costi rispondendo ad un'interrogazione del capogruppo di Sel-Abc Francesco Rubini. Dall'attrazione il Comune di Ancona incasserà solo i soldi della Tosap

Piazza Cavour
Piazza Cavour

ANCONA- Quasi 24 mila euro è la spesa per i lavori di sistemazione in piazza Cavour dopo gli scavi effettuati per installare la ruota panoramica per le feste di Natale. La piazza, costata quasi due milioni di euro, era stata riqualificata e restituita alla città nel luglio 2016. L’attrazione clou del Natale farà entrare nelle tasche del Comune solo il denaro derivante dalla Tosap che, per il periodo 25 novembre – 7 gennaio, dovrebbe essere poco più di 3mila euro. Complessivamente quindi tra scavi e perizie, le spese dell’amministrazione ammontano a 32.422,71 euro. A spiegare nel dettaglio i costi, il vice sindaco Pierpaolo Sediari rispondendo ad un’interrogazione del capogruppo di Sel-Abc, Francesco Rubini che ha chiesto inoltre, quali accordi il Comune di Ancona ha preso con il gestore privato rispetto agli introiti, agli affari che gireranno intorno alla ruota.

«Il costo del geologo è stato di 2.040 euro, gli scavi archeologici 5.970 euro, 601,71 euro le spese tecniche, 23.811 i lavori di sistemazione di piazza Cavour- chiarisce Sediari-. Gli introiti derivanti dalla bigliettazione sono per la ditta proprietaria della ruota. I nostri introiti sono quelli della Tosap per l’occupazione di su suolo pubblico».

«La rendicontazione dei costi a carico del Comune per la realizzazione del ruota panoramica in piazza Cavour conferma la totale insostenibilità dell’operazione. Quasi 35mila di euro di costi diretti, incassi totalmente a favore del privato e poco più di 70 euro al giorno di tassa di occupazione di suolo pubblico– replica Rubini-. Soldi buttati per implementare un’attrazione su una piazza storica appena restaurata con 2 milioni di soldi pubblici in uno spazio incapace, per conformazione, di permettere la visione di alcun tipo di paesaggio. Un vero affare e dunque per le casse comunali, ancora una volta prostrate al servizio della propaganda mancinelliana».