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Ancona

Rubini (Sel-Abc): «Tra Mc Donald’s e Uscita Nord, futuro nero per Torrette»

Il vicesindaco Pierpaolo Sediari ha annunciato l'imminente arrivo di un nuovo fast food nel quartiere di Ancona. Per il consigliere Rubini (Sel - Ancona Bene Comune): «Un altro attratore di traffico e smog»

Traffico a Torrette

ANCONA – Da anni il quartiere di Torrette occupa un ruolo centrale nel dibattito sullo sviluppo della città e per Francesco Rubini, capogruppo SEL-Ancona Bene Comune, da troppo tempo è «vittima delle bugie sull’uscita ovest e oggi, con gli stessi e immutati problemi di sempre, è al centro di una serie di progetti che rischiano di condannare il quartiere ad altro smog e traffico. Oltre alla sbandierata Uscita a nord che, aldilà dei proclami della giunta, si sta ad appena pochi mesi dal suo annuncio impantanando nella giravolta dei progetti per il tracciato, è stato il vicesindaco Sediari ad annunciare l’imminente arrivo nel quartiere di un nuovo Mc Donald’s». Il colosso del fast food sorgerà a pochi metri dall’ospedale regionale in un’area già venduta alla multinazionale per 700mila euro.

Francesco Rubini, capogruppo Sel – Ancona Bene Comune

«Un altro attratore di traffico e smog – denuncia Rubini – vedrà la luce a pochi passi da un quartiere già da decenni martoriato da un incessante flusso di mezzi pesanti e dalla presenza di un ospedale regionale in continua espansione. Quello che ora viene da chiederci è se esista una progettualità di lungo termine per una zona della città dall’importanza strategica per tutto il territorio. Come sarà possibile far convivere un quartiere così densamente popoloso con un massiccio ospedale regionale, una grande infrastruttura stradale e un ulteriore grande catalizzatore come il Mc Donald’s? Rimane la volontà dell’amministrazione di aggiungere a tutto questo la trasformazione dell’ex Centrale del Latte in un ulteriore centro commerciale?». Per il consigliere comunale «l’impressione è che, ancora una volta, si agisca in preda all’improvvisazione, senza una visione d’insieme, ma soprattutto senza l’intenzione di mettere al centro il benessere del territorio e la salute dei cittadini. Il terribile presagio è che Torrette continuerà ad essere vittima incolpevole di uno sviluppo urbano senza regole e logica».