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Ancona

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Il Rotaract Club Ancona compie 50 anni: l’impegno dei giovani per la comunità

Sono 16 i ragazzi che fanno parte dell'associazione nel capoluogo dorico. Sono quasi tutti studenti universitari; l’età media è 25 anni. La nostra intervista al presidente Luca Aquilanti

ANCONA – Il Rotaract Club Ancona compie 50 anni. Fondato l’11 novembre 1969, è uno dei più antichi del Distretto 2090, che comprende i club di Marche, Abruzzo, Umbria e Molise. Un traguardo importante celebrato di recente (sabato 30 novembre) con una serata speciale al Seebay di Portonovo.

La storia del Rotaract Club Ancona è stata ripercorsa con le foto e con le testimonianze di coloro che negli anni hanno rivestito la carica di “presidente”. Una serata anche all’insegna della beneficenza: il ricavato sarà devoluto all’Airc.

Service above self”: “servire al di sopra di ogni interesse personale” è il motto dell’associazione, presente in tutto il mondo e promossa dal Rotary International. L’anima del Rotaract sono i giovani e il Club anconetano conta 16 ragazzi. Sono quasi tutti studenti universitari, l’età media è 25 anni. Quali attività svolge l’associazione? Abbiamo chiesto al presidente Luca Aquilanti di raccontarcelo. Ventisei anni, socio da cinque, è odontoiatra e sta facendo un dottorato di ricerca.

Presidente, come è entrato a far parte del Rotaract?
«Sono stato presentato da Alessandro Borgani- che è stato presidente del Club e rappresentante del Distretto 2090- e da lì è iniziata la mia storia. Sono onorato di essere stato eletto presidente per l’anno sociale 2019/2020 e di rappresentare questo Club così importante e storico. Ho una grande responsabilità».

Luca Aquilanti, presidente Rotaract Club Ancona

Che cosa spinge i giovani ad entrare a far parte dell’associazione e ad impegnarsi attivamente? «Siamo tutti amici e insieme ci poniamo degli obiettivi per aiutare la comunità. In questo modo non solo facciamo del bene ma valorizziamo anche la nostra amicizia».

Che tipo di attività svolge il Club?
«Lavoriamo per service ovvero sviluppiamo progetti di sostegno e beneficenza che vengono proposti dal Rotary International e dal Distretto Rotaract 2090. Inoltre promuoviamo autonomamente service a livello locale, per la nostra città».


Può farci degli esempi?
«Ad ottobre abbiamo organizzato una colletta alimentare in un supermercato. Era un progetto nazionale da sviluppare a livello locale dedicato a uno degli obiettivi dell’Agenda Onu 2030. Noi abbiamo scelto il n. 2: “fame zero”. Grazie alla generosità di tantissime persone siamo riusciti a riempire molti scatoloni di cibo che abbiamo consegnato alla Mensa del Povero. Nonostante la fatica, al termine della giornata eravamo contenti. Donare permette di ricevere molto di più di quello che si è dato. Questo è lo spirito del Rotaract. Abbiamo anche organizzato una passeggiata per Ancona Sotterranea facendo scoprire una parte della nostra città poco conosciuta. Hanno partecipato una quarantina di persone provenienti da tutte le Marche. Con i fondi raccolti acquisteremo un defibrillatore semiautomatico che doneremo alla città nel 2020 al fine di contribuire a rendere Ancona cardio-protetta».

Un momento della festa per i 50 anni del Rotarcat Club Ancona

Qual è la difficoltà maggiore che vi trovate a dover affrontare?
«La difficoltà più grande è l’idea che a volte si fanno le persone che non conoscono il Rotaract. Siamo ragazzi normalissimi che cercano di fare del bene e dare il proprio contributo».

Che cosa si aspetta per il futuro del Rotaract Club Ancona?
«Se il Rotaract Club Ancona compie 50 anni vuol dire che qualcosa di buono lo ha fatto. Auspico che abbia lunga vita e che sia sempre attivo a livello locale. Ringraziamo il Rotary Club Ancona, i soci, il distretto e tutte le persone che ci sono vicine».

Come possono i giovani interessati entrare a far parte dell’associazione? «Possono contattarci sui social o scriverci una mail, poi ci conosciamo. I giovani con tanta voglia di fare sono i benvenuti».