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Riscatto Ancona, cade la Reggiana

Dopo le sconfitte con Forlì e Mantova, serviva un riscatto: e così recupera anche tre punti

L'esultanza di Marco Frediani dopo il goal dell'1-0 (Foto LaPresse)

Ancona (4-3-3): Scuffia, Barillaro, Moi (31′ pt Kostadinovic), Ricci, Malerba, Gelonese (39′ st Daffara), Zampa, Agyei, Bariti, Momentè (44′ st Samb), Frediani. A disposizione: Rossini, Forgacs,Tassoni, Djuric, Bambozzi, Battaglia, De Silvestro, Montagnoli, Voltan. Allenatore Fabio Brini.
Reggiana (4-3-3): Perilli, Ghiringhelli, Spanò, Sabotic, Pedrelli, Bovo, Maltese (31′ st Nolè), Angiulli (41′ st Rizzi), Cesarini, Marchi, Manconi (27′ st Guidone). A disposizione: Narduzzo, Giron, Mogos, Rozzio, Lombardo, Bonetto, Otin Lafuente. Allenatore Leonardo Colucci.

Arbitro: Lorenzo Maggioni di Lecco.

Assistenti Giuseppe Maccadino di Pesaro e Lorenzo Biasini di Cesena.

Reti: 39′ pt Frediani.

Ammoniti: Bariti al 22′, Ghiringhelli al 46′; Sabotic al 4′ st. Espulso Ghiringhelli al 10′ st

Note: Calci d’angolo: 3-4. Recupero: 1′ pt. 4′ st.

ANCONA – Serviva una scossa dopo le ultime deludenti sconfitte contro Forlì e Mantova. E’ arrivata puntuale, nell’ultimo appuntamento del 2016. L’Ancona ritrova così sorriso e tre punti, superando 1-0 al Del Conero la quotata Reggiana di mister Colucci. I ragazzi di Brini si congedano così dal loro pubblico, prima della lunga sosta che vedrà la Lega Pro tornare in campo il 22 Gennaio.

Partita caratterizzata dal sostanziale equilibrio, con le due squadre schierate specularmente in mezzo al campo. La prima palla-gol è di marca ospite con Ghiringhelli a non inquadrare lo specchio da pochi passi. L’Ancona aspetta saggiamente nella propria metà campo, e alla prima occasione colpisce.  Frediani, sempre più decisivo, raccoglie una palla vagante in mezzo all’area e deposita alle spalle del portiere emiliano.

La ripresa diventa di normale amministrazione per i padroni di casa. La Reggiana, in dieci uomini dal decimo del secondo tempo, non riesce a procurare pericoli dalle parti di Scuffia, rischiando in più di un’occasione di subire il 2-0. Al triplice fischio è festa per Ricci e compagni, che sulle note dell’Aida corrono a salutare la Curva Nord.

La strada verso la salvezza è meno impervia di qualche giorno fa…

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