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Ancona

Riorganizzazione del sistema sanitario, congresso Anaao Assomed e Nursind – VIDEO

Il sindacato dei medici e dirigenti sanitari e quello delle professioni infermieristiche hanno sollecitato una riflessione sulle criticità che affliggono il sistema sanitario nazionale e quello regionale. «Stimiamo in tutta la regione una carenza di circa 1.200 infermieri»

Congresso Anaao

ANCONA – Riorganizzazione del sistema sanitario e opportunità del Piano nazionale di ripresa e resilienza sono state al centro del confronto promosso da Anaao Assomed e Nursind al Ridotto del Teatro delle Muse ad Ancona.

Il sindacato dei medici e dirigenti sanitari e quello delle professioni infermieristiche hanno sollecitato una riflessione sulle criticità che affliggono il sistema sanitario nazionale e quello regionale, emerse con ancora più evidenza con l’avvento della pandemia.

Tanti i temi sul tavolo: dalla difesa della sanità pubblica al suo finanziamento, dalla carenza di medici e infermieri fino al piano nazionale di ripresa e resilienza che impone la necessità di investire in maniera attenta le risorse.

Ad introdurre l’incontro è stata la senatrice Laura Stabile, membro della Commissione Igiene e Sanità, che in video collegamento ha sottolineato i danni prodotti al sistema sanitario da anni di tagli alle risorse ed ha espresso preoccupazione per il piano nazionale di ripresa e resilienza che a suo dire da quanto emerge non sembra potrà condurre ad una vera riforma. Tra i nodi evidenziati l’insufficiente rafforzamento del personale sanitario.

Oriano Mercante,, segretario regionale Anaao Assomed

Il segretario regionale Anaao Assomed Oriano Mercante entrando nel merito della sanità marchigiana ha evidenziato «stiamo attendendo la proposta di riordino della rete ospedaliera che l’assessorato regionale alla Sanità sta diffondendo nelle varie realtà: ci sono alcuni punti che non ci risultano completamente chiari, perché mentre l’assessore Saltamartini parla di ospedalità diffusa, questo concetto ci risulta un po’ di difficile applicazione».

Perplessità che Mercante ha motivato partendo dal Decreto Ministeriale 70 del 2015 con cui sono stati definiti gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi dell’assistenza ospedaliera. Secondo il presidente regionale Anaao Assomed, l’ospedalità diffusa «è in contrasto con il DM 70 perché anche nella sua proposta di modifica, prevede che al massimo nella Regione Marche possano esserci 10 ospedali di primo livello, mentre al momento attuale ne risultano 13, se non si vuole considerare gli ospedali unici, cosa che aveva fatto la precedente giunta».

L’altro dubbio espresso da Mercante riguarda il nodo del personale sanitario, con la carenza di medici e infermieri «A noi risulta una carenza assoluta di personale medico, infermieri e di specialisti almeno per i prossimi tre anni. Come facciamo a coprire i turni festivi e notturni di 13 ospedali di primo livello se non abbiamo gli specialisti? Questa è la domanda a cui vorremmo dare una risposta. O si rinvia l’attuazione di questo programma, che non ci vede contrari, anche se ci sono alcune perplessità sull’expertise dei professionisti in ospedali che non hanno una casistica numerosa».

Un momento del congresso Anaao Assomed e Nursind 

Il segretario regionale Anaao Assomed spiega che il sindacato non è contrario «che vi siano più unità operative, più medici e una maggiore assistenza diffusa sul territorio, ma al momento vediamo dei grandi problemi».

Nel corso della mattinata sono stati numerosi gli interventi di esperti ed operatori sanitari che hanno portato spunti di riflessione nell’ottica di una programmazione oculata delle risorse. Il professor Ivan Cavicchi, docente all’Università Tor Vergata di Roma, esperto di politiche sanitarie, ha affermato la necessità di «ripensare la relazione fra territorio e ospedale» sviluppando le strutture ospedaliere e decentrandole «fino al domicilio del paziente». Un percorso che dovrebbe vedere anche una forte integrazione tra ospedale e territorio.

Il Congresso Anaao Assomed e Nursind al Ridotto delle Muse 

La segretaria Nursind dell’Aziendale Area Vasta 2 Elsa Frogioni ha toccato il tema della carenza di sanitari, medici infermieri e ostetriche spiegando che nelle Marche mancherebbero 1.200 professionisti: «Siamo alla frutta – spiega – stimiamo in tutta la regione una carenza di circa 1.200 infermieri e le aziende stanno chiamando  pochi infermieri dal concorso. Ormai la graduatoria è scorsa solamente ad 800 infermieri, abbiamo assolutamente bisogno di altri 800 infermieri per sopperire soprattutto al turnover».

Il consigliere regionale Carlo Cicciolo, componente della Commissione sanità regionale, illustrando le linee di indirizzo e le strategie del nuovo piano sanitario regionale che intende adottare la Regione, ha spiegato «dobbiamo cercare di mettere insieme i costi con la qualità dei servizio». Tra gli obiettivi quello di alleggerire l’ospedale delle funzioni che sono proprie del territorio e di specializzare, implementare e qualificare ulteriormente le specialistiche».

Carlo Ciccioli, consigliere regionale e membro Commissione sanità regionale

Tra gli interventi che si sono succeduti, quello dell’ex direttore Asur Marche Piero Ciccarelli che ha posto una riflessione sul Decreto, dell’ex direttore dell’Inrca di Ancona Claudio Maffei che ha affrontato il tema del piano nazionale di ripresa e resilienza e del piano nazionale della cronicità, mentre la dottoressa Marina Lombardello che presta servizio all’ospedale di Treia, ha parlato degli Ospedali di Comunità nella Regione Marche.

In chiusura gli interventi dei delegati nazionali delle sigle organizzatrici, con il segretario nazionale di Anaao Assomed Carlo Palermo sulle criticità dell’organizzazione ospedaliera, di Donato Cosi, consigliere nazionale Nursind sul corretto fabbisogno infermieristico.