Tassa rifiuti -1,4% rispetto al 2018: nelle Marche è più bassa della media nazionale

Nella regione, nel 2019, la spesa a famiglia è mediamente di 235 euro rispetto ai 300 euro registrati a livello nazionale. A rivelarlo gli ultimi dati dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva

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MARCHE – Nelle Marche, nel 2019, per i rifiuti la spesa media a famiglia è di 235 euro rispetto ai 300 euro di media nazionale. A rivelarlo gli ultimi dati dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva. La rilevazione è realizzata nell’ambito del progetto “Consapevolmente consumatore, ugualmente cittadino”, finanziato dal Ministero dello Sviluppo economico. L’indagine sui costi sostenuti dai cittadini per lo smaltimento dei rifiuti in tutti i capoluoghi di provincia prende come riferimento nel 2019 una famiglia tipo composta da 3 persone ed una casa di proprietà di 100 metri quadri.

Rispetto al 2018, le famiglie marchigiane pagano l’1,4% in meno di Tari. Precisamente, ad Ancona si paga per la tassa sui rifiuti mediamente 264 euro. Considerato che nel 2018 si pagava 278 euro la variazione è del -4,2%. Anche a Pesaro la Tari è di circa 264 euro (si paga un euro in più rispetto al 2018); 243 euro a Urbino (cifra invariata rispetto allo scorso anno); 232 euro ad Ascoli Piceno (239 euro nel 2018); 207 euro a Macerata (cifra rimasta invariata rispetto al 2018) e 196 euro a Fermo (un euro in meno dello scorso anno).

Per quanto riguarda la raccolta differenziata, nel 2017 la media regionale era del 63,2% (dati Ispra 2018 elaborati da Cittadinanzattiva). Macerata si conferma la migliore tra i capoluoghi di provincia con il 75% di raccolta differenziata. Secondo posto per Pesaro con 58,2%; Ancona 54,1%; Fermo 53,7% e, fanalino di coda, Ascoli Piceno con 47,3%. Pesaro è la maggiore produttrice di rifiuti della regione con 755 chili per abitante all’anno. Seguono Ascoli Piceno e Fermo con 534,1 kg, Ancona 499,7 kg e Macerata con 482, 8 kg. Insomma, a Macerata si producono meno rifiuti e la raccolta differenziata funziona meglio che negli altri capoluoghi di provincia della regione.