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Ancona

I rifiuti si raccolgono correndo: nelle Marche arriva il plogging, attività che fa bene alla salute e all’ambiente

Nata in Svezia nel 2016, questa pratica si sta diffondendo in tutto il mondo e anche nella nostra regione cominciano a nascere iniziative, come quella organizzata dall'associazione 2Hands Ancona in occasione del primo Giro d'Italia di Plogging

ANCONA- Raccogliere i rifiuti che si trovano nei parchi, nei boschi e per strada mentre si fa jogging. Si chiama plogging ed è un nuovo modo di fare attività fisica facendo bene all’ambiente. Nata in Svezia nel 2016, questa pratica si sta diffondendo in tutto il mondo e timidamente comincia ad affacciarsi anche nelle Marche. Il termine plogging deriva dall’unione di jogging e plocka upp che in svedese significa “raccogliere”. In pratica, la corsa è intervallata da brevi pause per raccogliere i rifiuti che si trovano lungo il proprio cammino facendo movimenti, come affondi e squat, che rafforzano i muscoli quadricipiti e rassodano i glutei. Chi pratica questa disciplina indossa abbigliamento sportivo adeguato ed è munito di guanti e sacchetti. Insomma, con il plogging i benefici sono sia per la salute che per l’ambiente.

Nell’ultimo anno nella nostra regione sono state messe in campo diverse iniziative come alla Pesaro Challange e all’ITTS E. Divini di San Severino, mentre questa estate è andato in scena il primo Giro d’Italia di Plogging che ha visto protagoniste anche le Marche con le tappe di Ancona e Macerata. Nel capoluogo dorico la giornata è stata organizzata, lo scorso 24 luglio, dall’associazione di volontariato ambientale 2hands Ancona che si occupa della pulizia delle coste e delle aree verdi urbane ed extraurbane di Ancona e provincia.

«In Italia non è una pratica comune e prima di questa iniziativa non conoscevamo il plogging, alcuni lo avevano solo sentito dire. Scoprirlo è stata una sorpresa- afferma Marco Morici, presidente 2hands Ancona-. All’evento dello scorso luglio hanno partecipato 20 persone, una buona adesione considerata la novità. Siamo partiti dal Monumento del Passetto alle 7 del mattino e abbiamo camminato a velocità sostenuta per 4,6 km. Abbiamo raccolto 16,6 kg di rifiuti: tanto volume e poco peso perché nell’area urbana si trovano soprattutto plastiche leggere. Quando siamo tornati allo stand abbiamo consegnato ai partecipanti delle medaglie riciclate con il legno ed estratto dei premi. È stata un’iniziativa entusiasmante».

Plogging, domenica 24 luglio il giro ambientalista ha fatto tappa ad Ancona

Dopo averlo provato, raccogliere i rifiuti correndo ha dei vantaggi? «Sì, è utile perché si riesce a coprire una vasta area in minor tempo. L’iniziativa si è tenuta in estate e di mattino presto era piacevole stare all’aria aperta. Il plogging fa bene alla persona che fa attività fisica e all’ambiente».

Organizzerete altre giornate dedicate al plogging? «Forse. Siamo sempre alla ricerca di nuove attività da proporre ai cittadini, qualcosa da coniugare insieme alla pulizia e che possa incentivare le persone a partecipare».