Ricostruzione, Anci Marche presenta emendamenti per far ripartire i comuni terremotati

Le proposte degli enti locali, in una decina di punti, approdano al Senato. Tra queste il rafforzamento della struttura commissariale. Il presidente Maurizio Mangialardi: «Obiettivo, recuperare questo anno di assoluta paralisi»

I danni del sisma del 2016

ANCONA – Una serie di emendamenti per far ripartire l’ufficio ricostruzione e le attività dei comuni delle aree colpite dal sisma del 2016. Una decina i punti proposti da Anci Marche per far rimettere in moto il cratere. Proposte che verranno presentate questa sera, 6 maggio, in Senato nel corso dell’Audizione in Commissione Lavori Pubblici alla quale prenderanno parte il Commissario alla ricostruzione Piero Farabollini, promotore della discussione, il sindaco di Arquata del Tronto, Aleandro Petrucci e, per le altre regioni coinvolte nel sisma del centro Italia, i sindaci di Norcia, Teramo e il presidente di Anci Lazio. Obiettivo, come spiega il presidente di Anci Marche, Maurizio Mangialardi modificare il decreto vigente. Se ne è discusso stamane, 6 maggio, al Centro Pastorale Stella Maris di Colle Ameno a Torrette alla presenza di Mangialardi.

«Un grande lavoro dell’Anci e dei comuni insieme alla Regione Marche per cercare di recuperare questo anno di assoluta paralisi» spiega il presidente di Anci Marche, Maurizio Mangialardi.

Maurizio Mangialardi
Maurizio Mangialardi

Emendamenti che Mangialardi intende sottoporre al Sottosegretario Vito Crimi che ha ringraziato «per la disponibilità finora dimostrata». Un decreto che «non parla ahimè del terremoto del Centro Italia perché il decreto riguarda il terremoto di Catania e ci agganciamo a quel provvedimento – sottolinea -. Abbiamo chiesto più volte un atto specifico che riguardi questo evento calamitoso».

Governance, necessità di dare operatività alla cabina di coordinamento attraverso la realizzazione di un calendario di incontri, creazione di un testo unico per il sisma del centro Italia e il rafforzamento della struttura commissariale per migliorare il dialogo con i comuni, tra i temi al centro degli emendamenti, insieme alla necessità di prevedere una dotazione straordinaria di personale tecnico e amministrativo, oltre alla conferma dei dipendenti a tempo determinato per sostituire i pensionamenti che arriveranno con il “Quota 100”. Cabina di regia che secondo Anci deve essere l’unico tavolo di collegamento tra commissario, regioni e comuni.

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