Riaperto alla circolazione il ponte San Sebastiano in via Saline

La storia travagliata dell'infrastruttura, collegamento fondamentale tra le frazioni Casine di Paterno e Castelferretti, ha avuto inizio circa 2 anni e mezzo fa con i lavori per la realizzazione della terza corsia dell’A14

Il consigliere Italo D'Angelo con i residenti di via Saline in Consiglio Comunale
Il consigliere Italo D'Angelo con i residenti di via Saline in Consiglio Comunale

ANCONA- Dopo anni di disagi, il ponte di San Sebastiano in via Saline è stato riaperto alla circolazione. L’infrastruttura, che sostituisce la precedente non più agibile, si articola su 35 metri complessivi di lunghezza e 8 metri di larghezza, ed è stato istituito il limite di velocità è di 30 chilometri orari. La storia travagliata del ponte di via Saline, collegamento fondamentale tra le frazioni Casine di Paterno e Castelferretti, ha avuto inizio circa 2 anni e mezzo fa con i lavori per la realizzazione della terza corsia dell’A14. Il passaggio dei camion dell’impresa appaltatrice Ghella ha infatti reso il ponte inagibile e la ditta non ha voluto assumersi l’onere della riparazione dell’opera. Per questo il Comune di Ancona ha chiesto i danni e nel frattempo ha stanziato 120mila euro per i lavori.

Lavori che nel tempo hanno subito diversi stop causando ritardi nella riapertura. Eseguito il collaudo nei giorni scorsi, il ponte è stato finalmente riaperto ed è transitabile. Da anni residenti e imprese erano costretti ogni giorno a percorrere strade alternative e più lunghe per giungere a destinazione. Un grande disagio non solo per gli abitanti della zona ma anche per le aziende. La riapertura del ponte rappresenta una prima vittoria per i residenti che nel mese di dicembre si erano presentati in Consiglio comunale per avere delle risposte. Ora chiedono a gran voce all’amministrazione che via Saline venga asfaltata al più presto. Completamente distrutta dal continuo passaggio dei tir di Società Autostrade e delle ditte appaltatrici per raggiungere il cantiere della terza corsia dell’A14, la strada è diventata un continuo susseguirsi di buche, crateri, avvallamenti del terreno. Tutto ciò la rende molto pericolosa e impraticabile da ben 5 anni.