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Ancona

Rete Museale delle Città Lottesche: alla scoperta dei 25 capolavori del maestro del ‘500

Prende avvio il progetto promosso da otto comuni che conservano le opere di Lotto: Ancona, Cingoli, Jesi, Loreto, Mogliano, Monte San Giusto, Recanati, Urbino

Presentazione del progetto "Rete museale delle città Lottesche"

ANCONA – Le Marche possono essere scoperte in modi infiniti, uno di questi è il percorso lottesco. Ben 25 capolavori del maestro del ‘500 sono conservati nei musei e nelle chiese di otto diverse località marchigiane che lanciano il progetto di promozione e valorizzazione della Rete museale delle città Lottesche, sostenuto dalla Regione Marche. A partire dal 29 febbraio si susseguiranno una serie di attività che proseguiranno per tutto il 2020 con un ricco calendario di incontri, visite guidate, attività per famiglie e conferenze, negli otto comuni marchigiani che conservano le opere del maestro veneto: Ancona, Cingoli, Jesi, Loreto, Mogliano, Monte San Giusto, Recanati e Urbino.

Lorenzo Lotto, dunque, torna ad essere protagonista assoluto nelle Marche, dopo il successo della mostra di Macerata “Lorenzo Lotto. Il Richiamo delle Marche” tenutasi a Palazzo Buonaccorsi dal 19 ottobre 2018 al 10 febbraio 2019 e il convegno di studi organizzato a Loreto (1-3 febbraio 2019).

Paolo Marasca

L’obiettivo è far scoprire al pubblico i luoghi e le opere di Lorenzo Lotto. L’assessore alla Cultura del Comune di Ancona, Paolo Marasca, sottolinea che «il territorio regionale ospita il patrimonio artistico di un artista che segna il passaggio dal periodo rinascimentale al periodo moderno. Lotto è il simbolo della cultura regionale delle Marche e, in rete, siamo in grado di valorizzarlo sicuramente in maniera più efficace. Questo progetto, dunque, da un lato punta a riscoprire le opere dell’artista, dall’altro lato prevede una serie di azioni capaci di valorizzare e far conoscere le otto città marchigiane attraverso la sua figura».

Il vicesindaco di Jesi, assessore alla cultura, Luca Butini

Luca Butini, assessore alla Cultura del comune di Jesi, sottolinea «l’identità culturale della regione, da mostrare ai visitatori e a tutti coloro che vengono nelle Marche. Per questo è importante lavorare in rete e sperimentare e valorizzare il lavoro di squadra».

«Lotto è un genio incompreso – spiega Rita Soccio, assessore alla Cultura del comune di Recanati – perché è stato sottovalutato e messo da parte per tanto tempo nel campo dell’arte. Con questa operazione vogliamo valorizzare le sue opere presenti nei nostri Comuni, ma desideriamo anche far riscoprire questo artista».

Vito Punzi, direttore del museo pontificio di Loreto, ha ricordato che «il Museo è il sito che concentra più opere del Lotto, ben 8 opere» e ha annunciato che «il 13 marzo ci sarà la presentazione degli atti del convegno internazionale, ospitato l’anno scorso». Tra gli appuntamenti, a Loreto, anche la «presentazione di un Centro studi su Lorenzo Lotto».

È possibile partecipare gratuitamente alle visite guidate e alle attività per famiglie a seguito dell’acquisto del biglietto unico che consente l’accesso con durata illimitata ai musei di cinque località (Pinacoteca Civica “F. Podesti” di Ancona, Musei Civici di Palazzo Pianetti di Jesi, Musei Civici di Colloredo Mels di Recanati, il MASM-Museo Arte Sacra di Mogliano, Sala degli Stemmi del Palazzo Comunale di Cingoli) e visita del percorso multimediale dell’IME – Istituto Marchigiano di Enogastronomia con sede a Jesi. Le opere del Lotto conservate presso il Museo Pontificio Santa Casa di Loreto e presso la chiesa di Santa Maria in Telusiano di Monte San Giusto sono visitabili gratuitamente, mentre per le tariffe d’ingresso alla Galleria Nazionale delle Marche di Urbino è necessario consultare il sito www.gallerianazionalemarche.it.

Ogni visita guidata è pensata come un approfondimento della vita e delle opere di Lorenzo Lotto nel suo alternarsi tra i vari centri delle Marche, Venezia, Roma, Bergamo e Treviso. Verranno quindi illustrati i contesti in cui il pittore si trovò ad operare e gli artisti che affiancarono il maestro, attraverso una attenta analisi e restituzione delle fonti storiche. I laboratori per famiglie sono stati progettati per restituire alla programmazione una valenza sperimentale rivolta alla riscoperta di tecniche antiche ed esperienze sensoriali come occasioni educative e di aggregazione. I laboratori indagheranno queste tematiche: i colori, la doratura, i profumi naturali, il disegno e il restauro.

Tra le azioni ideate in rete, anche l’organizzazione di un ciclo di incontri culturali rivolti a target differenziati a cura della Soc. Coop. Le Macchine Celibi, l’ideazione di una serie di gadgets ispirati alle opere del Lotto a cura della Soc. Coop. Sistema Museo, fino al lancio di giftbox “lottesche” a cura dell’Istituto Marchigiano di Enogastronomia. Previsto il rilancio della rete lottesca anche attraverso il web e i social con un restyling del sito www.lorenzolottomarche.it e il rilancio delle pagine Facebook e Instagram aperte in occasione della mostra di Macerata “Lorenzo Lotto. Il Richiamo delle Marche” a cura dell’azienda Sistema3. Nel mese di ottobre, infine, presso l’Accademia di Belle Arti Poliarte di Ancona in collaborazione con Proteo Fare Sapere – Marche, si svolgerà un convegno di studi sulla figura di Lorenzo Lotto e le sedi museali territoriali come strumenti didattici della Scuola.