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Ancona

Reddito di cittadinanza: niente ressa. Nei Caf Cgil, Cisl e Uil fissati oltre 4.400 appuntamenti

Aperte da oggi le procedure per chiedere il sostegno statale. Nonostante le domande siano state numerose, il flusso dei richiedenti che si sono rivolti ai centri di assistenza fiscale regionali, è stato ordinato e non si sono verificate code. A richiedere il contributo, soprattutto italiani, famiglie monoreddito e disoccupati

Poste Italiane
Poste Italiane

ANCONA – Niente code ne ressa per chiedere il Reddito di cittadinanza, il boom di domande previsto non c’è stato e l’avvio si è dimostrato più tranquillo e ordinato di quanto si potesse pensare. Da oggi è infatti è possibile inviare le domande di accesso alla misura di sostegno dello Stato attraverso gli sportelli delle Poste, i Caf oppure online.

Caf della Cgil hanno fissato complessivamente 2.250 appuntamenti in tutto il territorio regionale, 400 nella sola provincia di Ancona e 150 solo ad Ancona. «Non c’è stato l’assalto come si pensava, qualche persona in più del previsto sì, ma tutto gestibile» spiega Gianluca Toni responsabile del Caf Cgil di Ancona «già la prossima settimana riusciremo a smaltire tutte le domande». Tra i richiedenti, soprattutto italiani, famiglie monoreddito e disoccupati, precisano dalla Cgil. Inferiore il numero delle richieste per le pensioni di cittadinanza.

I termini di presentazione delle domande sono fissati alla fine di marzo, la risposta arriverà ai richiedenti entro fine aprile e quindi già da maggio dovrebbe arrivare il contributo.

Nei Caf Cisl gli appuntamenti già presi sono oltre 2.000. La Cisl nella giornata di oggi ha inviato complessivamente 180 domande in tutta la regione, delle quali 100 in provincia di Ancona e circa 35 nel capoluogo.

Nei Caf Uil, delle Marche, invece, nella giornata di oggi sono state inviate complessivamente 105 domande52 nella provincia di Ancona e 15 nel capoluogo, però per i prossimi giorni sono già previsti una quarantina di appuntamenti solo ad Ancona, mentre a livello regionale sono già stati fissati 150 appuntamenti su un plateau di 5.000 possibili richiedenti.

Da Poste Italiane fanno invece sapere che «il flusso dei cittadini richiedenti è stato costante e ordinato su tutto il territorio nazionale» Marche comprese e che le richieste in Italia hanno toccato quota 29-.147 già alle ore 14.