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Ancona

Violenza e risse ad Ancona, Mancinelli chiede un incontro con il Ministero dell’interno: «Questura sotto organico»

Movida nel mirino delle forze dell'ordine. Ma la sindaca di Ancona lamenta la mancanza del personale. E in città continuano le aggressioni

ANCONA – Le notti agitate del centro storico preoccupano il sindaco Valeria Mancinelli. Le pattuglie inviate a perlustrare il territorio non basterebbero a scongiurare gli episodi di violenza che stanno deturpando il divertimento sano di tanti giovani della città. C’è un problema di sottodotazione di organico, per quanto riguarda le forze dell’ordine, di cui il sindaco vorrebbe rendere edotto proprio il Ministro dell’Interno. «Il tema della sicurezza è talmente tanto all’attenzione mia e della città che mi sto raccordando con Prefetto e Regione per prendere un appuntamento al ministero dell’Interno per parlare della sottodotazione della Questura dal punto di vista dell’organico – ha fatto sapere Valeria Mancinelli -. Questo è un segnale importante anche per gli effetti che può avere sulla capacità di controllo su fenomeni come quelli che si sono verificati ultimamente». 

La sicurezza

Nella mattinata di ieri – 30 marzo – si è tenuta la riunione del Comitato per la Sicurezza in Prefettura. Tra gli argomenti all’ordine del giorno non poteva mancare un passaggio su quanto accaduto nei dintorni di Piazza del Papa durante l’ultimo weekend. La rissa tra due giovani lungo via degli Orefici, dove ha avuto la peggio un 20enne figlio di un noto ristoratore del centro, è stato lo spunto per un approfondimento sul tema. «Ma non sono stati prese in considerazione ulteriori misure restrittive – ha assicurato l’assessore Stefano Foresi – l’ordinanza sta funzionando bene e sta dando i suoi frutti soprattutto nella zona del Piano». E per garantire un’affluenza in linea con le aspettative degli operatori di Piazza del Papa il Comune sta pensando ad una serie di iniziative ad hoc da proporre per il periodo estivo. «Con l’assessore Marasca stiamo pianificando degli spettacoli per portare in centro un target diverso – spiega Foresi – fatto di famiglie e di persone che vogliono godersi le bellezze della città».

Movida agitata

Le notti brave di chi si fa beffa della socialità e del divertimento altrui manda su tutte le furie gli esercenti di Piazza del Papa, che vorrebbero solamente lavorare in serenità. «Si tratta di gentaglia che non viene qui per divertirsi, ma per provocare – sbuffa Daniele Strati, titolare del bar Chapeau -. Vogliamo pene esemplari per queste perone, altrimenti i guai li passiamo noi imprenditori».

Intanto nei locali della piazza tornano i vigilantes. «Ogni sabato spendo 130 euro per la security privata – continua Strati – e questo perché le forze dell’ordine rimangono a presidio della piazza fino a dopo mezzanotte. Ma è dall’una in poi che si scatenano i soliti soggetti». Intanto la vittima dell’ultima aggressione andata in scena la notte tra venerdì e sabato scorso ha subito ieri mattina un’operazione alla mano per ricomporre la frattura ad un dito rimediata durante la colluttazione.

Il ragazzo, figlio di un ristoratore di Ancona, si era trovato, suo malgrado, al centro di una discussione con un coetaneo già noto alle forze dell’ordine e per altro soggetto a Daspo urbano. Un apprezzamento non gradito nei confronti di una ragazza è stata la scintilla che ha innescato la rissa.