Ancona-Osimo

Quale destino per il calcio ad Ancona?

Dopo la notizia di ieri (17 luglio) della rinuncia alla Serie D oggi si è riunita la Commissione Sport a Palazzo del Popolo. Clima teso tra i presenti e intanto l’AD Miani scuote clamorosamente l’ambiente

Un'immagine della Commissione Sport riunita oggi

ANCONA- La fine del calcio ad Ancona? In molti l’avranno pensato da questa mattina, anzi da ieri sera successivamente al comunicato con cui l’Ancona rinunciava all’iscrizione al prossimo campionato di Serie D. Sui social, sulle pagine dei giornali, in città tutti hanno voluto dedicare un pensiero al Cavaliere Armato di 112 anni che ora più che mai rischia di scomparire un’altra volta dai radar calcistici. Tifosi, imprenditori, politici, ex giocatori tutti a compiangere qualcosa che forse si sarebbe potuto impedire.

Un passaggio importante si è avuto oggi a Palazzo del Popolo, intorno alle 16.30, quando si è riunita la Commissione Sport alla presenza dell’Assessore allo Sport Andrea Guidotti. E il clima, come prevedibile, non è stato certo dei più cordiali. Accuse, silenzi, porte sbattute. Non è mancato niente, tra le diverse componenti presenti. Il momento di massima tensione è stato vissuto tra il Presidente di Sosteniamolancona Andrea Biekar ed Eros Giardini, responsabile dei Clubs Uniti Biancorossi Ancona. Il terreno di scontro, ovviamente, l’operato in questi due anni di Sosteniamo&Co i cui membri sono stati invitati dallo stesso Giardini ad andarsene quanto prima.

Il rischio che il calcio scompaia dal capoluogo dorico non è remoto ed è chiaro che le sorti stiano a cuore a tutti. Si è parlato anche di una rifondazione a partire dall’utilizzo dello Stadio Dorico, lo storico impianto cittadino del Viale della Vittoria, che però andrebbe riqualificato e adibito nuovamente a teatro del pallone anconetano. Sugli scenari c’è grande incertezza. Chi parla già di possibili acquirenti, locali e non, per una ripartenza dall’Eccellenza, chi invece non vede garantita nemmeno questa categoria. La ferita è ancora fresca e bisognerà senza dubbio aspettare le prossime ore per saperne di più.

E intanto, in diretta radiofonica, l’ultimo colpo di scena in ordine di tempo è stato sfoderato dall’ancora AD David Miani, uno dei principali bersagli dei tifosi. Miani ha dichiarato testualmente di “non aver ancora chiuso le serrande”. E allora perché al manipolo di ragazzi che ieri si allenavano con passione e orgoglio è stato comunicato il contrario? Se ancora esiste un barlume di speranza non si esiti, e si agisca più che velocemente. Almeno questo.

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