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Ancona

Prove d’estate nelle Marche, Montagnoli (Sib): «Metà degli stabilimenti balneari aperti a Pasqua, ma il Covid e i venti di guerra pesano»

Pasqua e Pasquetta banco di prova per gli stabilimenti balneari. Secondo il Sindacato Italiano Balneari c'è cauto ottimismo. Pesa però l'incognita dei rincari e della guerra in Ucraina

ANCONA – Prove d’estate a Pasqua e Pasquetta. In vista dell’apertura della stagione balneare, che nelle Marche scatterà il 30 aprile. Per molti stabilimenti le due giornate di festa saranno il banco di prova di una stagione che segna un ritorno alla normalità dalla pandemia di Covid-19 che ha “abbracciato” gli ultimi due anni, e che quest’anno dirà addio a gran parte dei protocolli anti contagio. In vista del ritorno di ombrelloni e lettini, i balneari scaldano i motori.

«La metà degli stabilimenti balneari delle Marche saranno aperti, specie quelli che si trovano nelle zone centrali e che hanno il servizio ristorazione e bar, molti dei quali sono tornati in attività già dai primi di aprile» dice Romano Montagnoli, presidente regionale del Sindacato Italiano Balneari (Sib).

Romano Momtagnoli, presidente regionale Sib Confcommercio (Sindacato Italiano Balneari)

L’attenuazione delle regole anti-Covid nei ristoranti, dove basta il Green pass base (tampone) per consumare al chiuso, e la voglia di tornare alla normalità, spingeranno molti marchigiani a riversarsi sulle spiagge e a recarsi nei tanti ristorantini che punteggiano la costa.

Secondo Montagnoli, quella dei balneari «è un’attività “umorale” che risente del clima, non solo in termini meteorologici, ma più in generale risente dell’atmosfera del periodo».

«Il caro vita con le preoccupazioni economiche che porta con sé, i venti di guerra, e la pandemia che è ancora presente, seppure in maniera minore rispetto all’anno scorso, possono incidere sul mercato turistico – conclude – anche se ad oggi riceviamo conferme e nuove prenotazioni e questo ci consente un cauto ottimismo».