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Ancona

Marche, al Pronto Soccorso boom di codici verdi nel post emergenza covid. Contucci: «Ora più traumi da infortuni»

In forte crescita l'accesso di pazienti a bassissima gravità, che affollano le sale d'attesa. Il punto con la direttrice del Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti di Ancona

ANCONA – Scende la pressione nelle strutture ospedaliere e anche il Pronto Soccorso di Torrette riassapora la normalità, in tutte le sue sfumature, incluso il boom di codici verdi. «Siamo tornati all’era pre-covid con le vecchie abitudini, si pensa al Pronto Soccorso come ad un luogo dove si può risolvere ogni problema di tipo sanitario e spesso anche sociale», afferma Susanna Contucci, direttrice del Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti di Ancona.

Nei Pronto Soccorso delle Marche, così come anche nel resto d’Italia si sta registrando «un notevole incremento di codici verdi e quindi a bassissima gravità che affollano le sale di attesa dei Pronto Soccorso» afferma la dottoressa Contucci. Un trend che secondo il primario «era prevedibile» visto che negli ultimi due anni le persone «hanno saltato saltati follow up e screening» ed hanno avuto difficoltà nell’accedere alle cure, «ma non si possono saltare le tappe e venire da noi – afferma -. Ricordiamoci della medicina di base e territoriale».

A crescere sono anche i codici rossi, legati alla ripresa della mobilità: «Infortuni sul lavoro, incidenti stradali e traumi» oramai sono all’ordine del giorno e si rischia che i Pronto Soccorso vadano in grande affanno. Il Pronto Soccorso «è per le urgenze e occorre rivolgervisi per problematiche di salute serie» dichiara, facendo notare che nella sola giornata di sabato (12 giugno, ndr) sono stati 14 i codici rossi giunti all’attenzione del reparto dell’ospedale regionale di Torrette, con traumi provenienti da tutta la regione e patologie tempo dipendenti. Un quadro nel quale i codici verdi e bianchi, che non hanno dunque priorità in quanto si tratta di patologie che potrebbero essere trattate attraverso altri canali, affollano le sale di attesa, creando quegli assembramenti che occorre ancora evitare per la pandemia».

Susanna Contucci, primario Pronto Soccorso di Torrette

E aggiunge «ci arrivano persone con il mal di pancia che dura da tre mesi, ma questo non è pensabile, non rientra nelle nostre funzioni». Tra le criticità evidenziate, il primario sottolinea anche il fatto che alcune persone in sala d’attesa «non rispettano le regole. È difficile far capire a chi accompagna l’ammalato che non possiamo ancora farlo stare in sala: spesso i familiari sono anche in due-tre, ma non abbiamo sale d’attesa così grandi da poter mantenere il distanziamento. Ricordiamo che non siamo ancora usciti dall’emergenza covid».

Il Pronto Soccorso, il Covid e le varianti

Nell’ultima settimana abbiamo avuto ancora 4 accessi di pazienti covid positivi, «uno dei quali non aveva sintomi che facessero sospettare l’infezione». Dobbiamo ancora rispettare tutte le regole, il distanziamento, le mascherine. Il Pronto Soccorso va utilizzato solo per le cose serie. Oltre a questo il reparto deve sottoporre i pazienti a tampone per valutare se è presente una eventuale positività al virus, «facciamo una media di 50 tamponi antigenici al giorno e circa 30-40 test molecolari».

Sulla variante Delta che si sta diffondendo in Inghilterra, con un primo caso registrato anche a Milano, il primario ricorda che occorre mantenere alta l’attenzione: mascherina, distanziamento e igiene delle mani sono le tre regole che occorre continuare a rispettare scrupolosamente. «Siamo tutti in movimento – afferma – è difficile pensare che la variante non arriverà anche da noi, per questo è importante continuare a rispettare le misure previste per limitare la diffusione del virus».

I lavori per la nuova sala emergenze per codici rossi al Pronto Soccorso di Torrette

Intanto nel reparto di emergenza vanno avanti i lavori per nuova sala che erano stati sospesi con la seconda ondata pandemica: si tratta di un ampliamento della sala dedicata si codici rossi che a completamento dei lavori vedrà il raddoppio dei posti letto, che da 3 passeranno a 6. La consegna della nuova sala, i cui lavori sono ripartiti a metà maggio, è prevista per fine luglio – primi di agosto.