Centro Pagina - cronaca e attualità

Ancona

Falconara: 40mila euro per la pulizia dei fossi

Gli interventi consistono nell’eliminazione della vegetazione lungo gli argini del corso d’acqua, e sono partiti dal fosso Rigatta. L'assessore Barchiesi: «Deciso anche un secondo investimento rispetto a quello inizialmente stanziato»

FALCONARA MARITTIMA – È stata avviata la pulizia dei fossi che attraversano il territorio di Falconara, con una serie di interventi che riguarda i centri abitati, di competenza del Comune. Le manutenzioni sono state suddivise in due stralci: il primo per 17 mila euro in fase di completamento, il secondo per uno stanziamento di 23mila euro (importi comprensivi di Iva).

Gli interventi, che consistono nell’eliminazione della vegetazione lungo gli argini del corso d’acqua, sono partiti dal fosso Rigatta: la pulizia ha riguardato il tratto che, dalla zona a monte di via Marconi, costeggia via del Lavoro e arriva oltre via del Consorzio, fino alla ferrovia. Oggetto di manutenzione anche il fosso San Sebastiano, nei tratti in corrispondenza degli attraversamenti di via Marconi e via del Consorzio, oltre ad altri tratti diffusi. Un ulteriore pulizia del San Sebastiano sarà eseguita con il secondo stralcio, che interesserà anche il fosso Cannetacci e la parte terminale del Fosso Nuovo.

 

L’assesssora all’Ambiente di Falconara Valentina Barchiesi

«Il secondo stralcio dei lavori è stato deciso nei giorni scorsi con un investimento ulteriore rispetto a quello inizialmente stanziato – spiega l’assessore all’Ambiente e Lavori pubblici Valentina Barchiesi – perché come Giunta crediamo fermamente nell’importanza della messa in sicurezza del territorio, specie in questo periodo in cui i cambiamenti climatici stanno causando calamità. Per lo stesso motivo abbiamo sollecitato gli interventi anche degli altri enti competenti, che il mese scorso hanno avviato un primo stralcio di lavori per quasi 4milioni di euro».

Fosso san Sebastiano

«Gli interventi avviati sono importanti per i cittadini e le attività produttive, che da tempo chiedono di poter vivere, lavorare e investire nel territorio senza l’incubo delle esondazioni. Come aveva infatti dichiarato il presidente della Regione Luca Ceriscioli, durante un sopralluogo a fine ottobre, «l’obiettivo è adeguare il sistema idraulico per far fronte alle piogge ed evitare le alluvioni: l’acqua deve poter tornare al mare, non dentro le case, nelle strutture ricettive, nelle aziende dei cittadini o allagare la pista dell’aeroporto, infrastruttura fondamentale per tutta la regione. La gestione delle acque significa sicurezza per il territorio. Questa è una Regione che si prende cura del proprio territorio e della sicurezza della propria comunità in modo che chi vuole investire qui, lo possa fare in tranquillità».

Per le opere di regimazione idraulica e riduzione delle criticità lungo i fossi San Sebastiano, Rigatta e Cannetacci da tempo c’è un confronto tra l’amministrazione comunale, la Regione Marche e il Consorzio di Bonifica delle Marche. Il risultato è una progettazione di interventi per la messa in sicurezza dei fossi per oltre 12milioni di euro.