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Ancona

«Siamo pronti a ripartire», cresce la spinta anconetana per la ripresa della Cultura

Il comparto culturale del capoluogo scalpita per riprendere il prima possibile la sua attività. Ne abbiamo parlato con Antolini (Associazione fotografica il Mascherone), Terra (Teatro del Canguro) e Mancini (Poliarte)

Teatro Canguro 2
Il comparto cultura anconetano è pronto a ripartire

ANCONA – L’apparato Cultura italiano ai nastri della ripartenza. È quanto emerge dai dialoghi, in questi ultimi giorni, tra il Ministro Dario Franceschini e gli assessori alla Cultura di tutta Italia. L’andamento pandemico e la progressione della campagna vaccinale iniziano ad essere incoraggianti e, proprio per questo motivo, il Governo Draghi sta iniziando a programmare con attenzione il calendario delle riaperture. Per la Cultura, a tutti i livelli e latitudini, la scadenza dovrebbe essere fissata per il mese di maggio ma per arrivare all’appuntamento nel miglior modo possibile serve coordinamento e pianificazione.

Danilo Antolini e Ludovico Scortichini dell’Associazione fotografica Il Mascherone

Ancona non fa eccezione e anche le piccole realtà disseminate sul territorio stanno cominciando, al loro interno, a riorganizzarsi per quando sarà il momento: «Ognuno di noi e dei nostri iscritti è proiettato mentalmente all’estate perché quello sarà il momento in cui forse potremmo tornare a tutti gli effetti a svolgere la nostra attività – ha spiegato Danilo Antolini dell’Associazione fotografica “Il Mascherone” -. Siamo fermi da tempo immemore e diventa difficile anche pianificare avendo perso il contatto che avevamo tra noi. La scorsa estate, alla Mole Vanvitelliana, eravamo riusciti a sviluppare tante attività e l’auspicio è che le condizioni possano essere ancora migliori visti i dati più incoraggianti dei contagi e soprattutto la situazione vaccini. Tutti vogliamo ripartire, questa lunga attesa è stata veramente massacrante e abbiamo l’intenzione di lasciarcela alle spalle il prima possibile».

Una rappresentazione del Teatro del Canguro di Marche Teatro

Chi invece ha già effettuato una sua programmazione e non vede l’ora di metterla in atto è il Teatro del Canguro (Ex Crass sotto l’egida di Marche Teatro) che, attraverso le parole del responsabile Lino Terra, ha così inquadrato le settimane a venire: «Siamo in una condizione di vigile attesa per poter riprendere appena possibile la nostra attività con la presenza del pubblico. Siamo cioè pronti a ricominciare con  le nostre rappresentazioni pomeridiane nei fine settimana al Teatrino del Piano per i bambini e le loro famiglie, appena sarà possibile farlo. Nel frattempo in questo periodo abbiamo anche realizzato un nuovo spettacolo intitolato “Il coniglio Guglielmo” che aspetta soltanto il via libera per poter debuttare. Questo titolo anticiperà gli altri, prodotti da Marche Teatro-Teatro del Canguro, già programmati e purtroppo non più rappresentati dal mese di ottobre. Tra questi la miniserie che s’intitola “10 piccoli conigli” dove ai bambini che parteciperanno sarà data la possibilità di giocare con noi nel tentativo di individuare il colpevole».

La speranza di Terra, come evidenziato da molti suoi colleghi, è quella di riprendere a pieno regime l’attività nel giro di poco tempo: «La speranza di poter riprendere il nostro lavoro di fronte ad un pubblico è la stessa di tutti quelli che operano nel settore dello spettacolo. Tutti ci auguriamo che l’attività possa riprendere con un ritmo più intenso, senza improvvise chiusure e ripensamenti. Forse il nostro comparto ha pagato più di altri nonostante fin da subito si siano adottate tutte le misure idonee per poter operare in sicurezza».

Uno dei box espositivi della Poliarte di Ancona

Fase di programmazione anche per la responsabile marketing Francesca Mancini della Poliarte di Ancona, Accademia di belle arti e design che oltre alla formazione e alla ricerca innovativa nei settori di moda, grafica, industrial, interior e video design sta anche iniziando a progettare la propria ripresa estiva, puntando in particolare sull’AnconaDesign Week (progetto in collaborazione con altre città): «Confermo questa cosa ma aggiungo che ad agosto è prevista presso la sede di Poliarte la seconda edizione dell’evento AlfaBeta, il codice, il segno, il significato, che raccoglie progetti, esposizioni e laboratori su grafica, lettering, crittografia, e grafologia, ed ulteriori esposizioni di artisti e studenti di Poliarte. Partirà a giugno la Summer School, programma di corsi estivi che si terranno ad Ancona e sul litorale adriatico».

Ripartire “culturalmente” è determinante sia in senso stretto che in senso lato, come la Mancini spiega in modo esaustivo: «Per Poliarte la cultura deve essere l’elemento fondamentale per il rilancio dell’economia e del Paese. A questo proposito l’Accademia dorica sta organizzando il 50^ anno di Poliarte che coinvolgerà aziende, enti e istituzioni universitarie con cui l’Accademia di belle arti e design Poliarte intrattiene da tempo rapporti di collaborazione. Sarà una serie di eventi culturali, espositivi , webinar, e di promozione della sperimentazione didattica e di ricerca degli studenti e di lancio delle politiche di internazionalizzazione con i paesi della Macroregione Adriatico Jonica».