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Ancona

Processo Banca Marche, Visco non testimonierà. Canafoglia: «Grave, i risparmiatori lo meritavano»

Il governatore della Banca d’Italia, non sarà chiamato a testimoniare al processo per il crack di Banca delle Marche, la cui udienza si è svolta oggi al Tribunale di Ancona

Tribunale Ancona
Tribunale di Ancona

ANCONA –  Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia, non sarà chiamato a testimoniare al processo per il crack di Banca delle Marche, la cui udienza si è svolta oggi – 20 settembre – al Tribunale di Ancona. Lo ha deciso il tribunale collegiale presieduto da Francesca Grassi.

L’avvocato Corrado Canafoglia

A comunicare la sua impossibilità a presentarsi per la testimonianza, prevista per oggi, è stato lo stesso governatore della Banca d’Italia, in quanto impegnato a presiedere una riunione alla presenza dei vertici di Palazzo Koch.

Una revoca, quella della testimonianza con la disposizione di “procedere oltre”, che ha incontrato le critiche dei legali di parte civile e di alcuni tra quelli della difesa degli imputati.

«Riteniamo grave il non sentire il governatore Visco – commenta l’avvocato Corrado Canafoglia, difensore di Unione Nazionale Consumatori che tutela oltre 3000 parti civili, azzerate con il crack -. I risparmiatori di Banca Marche meritavano di ascoltare le parole del governatore su una vicenda che ha visto bruciare oltre 1 miliardo di risparmi».

Visco ha indicato la figura del direttore generale Luigi Signorini, per fornire una testimonianza in quanto meglio informata dei fatti in oggetto. Nell’udienza di oggi è stato sentito l’ex capo della vigilanza di Banca d’Italia, Carmelo Barbagallo. Sotto i riflettori le perdite di bilancio di oltre 2 miliardi di euro che avrebbero portato all’insolvenza di Banca Marche.