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Ancona

Una biblioteca e un murales all’Hotel House: è polemica tra promotori e comitato sicurezza

L'opera pittorica, nelle intenzioni dei promotori, riguarderà l'immigrazione e verrà realizzata nella facciata del condominio che dà sulla Strada Statale 16. Raccolti 205 euro e un centinaio di firme. Per la biblioteca stanno lavorando due associazioni che raccolgono libri: già 300 i volumi donati

Hotel House
Hotel House

PORTO RECANATI – All’Hotel House di Porto Recanati è scoppiata la polemica sull’ipotesi di realizzare un murales nella parete esterna del condominio multietnico.

È già partita una raccolta fondi che è arrivata a circa 205 euro per finanziare l’opera che vedrà un writer del maceratese realizzare un murales sul tema dell’immigrazione. L’artista è stato incaricato in passato dal Comune di Macerata di dipingere un sottopassaggio della città.

L’iniziativa, intrapresa da un gruppo di residenti ha raccolto un centinaio di autorizzazioni tra i condomini, ma l’obiettivo è di arrivare a 250 firme per chiedere al Comune di Porto Recanati il consenso alla realizzazione dell’opera pittorica che, nelle intenzioni dei promotori, dovrà abbellire l’ingresso del condominio sul lato che si affaccia sulla Strada Statale 16 e costituire un momento di incontro con chi vive fuori dall’Hotel House.

L’opera sarà realizzata gratis dal writer e dovrebbe costare sui 500 euro per i materiali, ma forse c’è un’associazione interessata al progetto potrebbe contribuire alla sua realizzazione.

Gli organizzatori prevedono infatti di realizzare il murales e di inauguralo contestualmente aprendo le porte ai visitatori esterni. «L’obiettivo è quello di mostrare che l’Hotel House non è come Scampia – spiega Gianfranca Zanzi, una residente tra i promotori dell’iniziativa – sarà una giornata di festa e un momento di incontro con le persone che vivono fuori dell’Hotel House con lo stesso spirito della passeggiata merenda del 17 marzo scorso. Non è un modo che riqualificare il condominio anche perché su questo si stanno impegnando la Prefettura e il Comune di Porto Recanati e pensare che un murales possa riqualificare un palazzo con tanti problemi è un’utopia».

Luca Davide

Contrario il Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico guidato da Luca Davide, un gruppo di residenti che si è unito nel febbraio scorso per promuovere la sicurezza del condominio e costituito da 6 membri rappresentanti le 5 etnie presenti nel palazzone: «All’Hotel House i problemi sono altri, come l’acqua, gli ascensori, la portineria – spiega il presidente del Comitato Luca Davide -. Il murales è l’ultima delle priorità. Chi dona per realizzare il dipinto potrebbe invece contribuire per le cose primarie, poi, una volta sistemate quelle, ci si potrà concentrare su altro, ma oggi non ha senso. Non sono contrario al murales, ma solo all’ipotesi di farlo ora, prima di sistemare le altre priorità».

Tra le iniziative su cui stanno lavorando i promotori del murales c’è anche una biblioteca da aprire all’interno del condominio, grazie al supporto di due associazioni, una guidata da Giorgio Porreca, un residente di Porto Recanati da tempo vicino alle tematiche dell’Hotel House e impegnato socialmente anche nella prevenzione del diabete, e poi la 10F di Macerata: le associazioni hanno lanciato una raccolta libri, già arrivata a 300 volumi, da donare al condominio. Tra i libri, romanzi e testi per adulti e bambini.

Intanto l’Hotel House continua ad essere senza amministratore di condominio dopo il decesso di Enzo Franchi che era stato nominato nel novembre scorso. A fine agosto con un’ordinanza il sindaco di Porto Recanati ha dichiarato lo stato di degrado per il condominio multietnico, una mossa che potrebbe aprire la strada per la nomina di un amministratore giudiziario che dovrebbe arrivare entro fine ottobre.