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Ancona

Porto di Ancona, sequestro di pesci e molluschi alla banchina. Ecco l’operazione “Pescato sicuro”

ll pescato era posizionato per la vendita su bancali di legno a ridosso della strada, oppure adagiato sul manto stradale, con diretta esposizione all’inquinamento del traffico

Il pesce sequestrato al Mandracchio di Ancona

ANCONA – Si chiama “Pescato Sicuro”. È il nome dell’operazione della Guardia di Finanza, della Capitaneria di Porto e Asur per la tutela dei consumatori finali. Controlli al Mandracchio nel porto di Ancona.

Controlli al Mandracchio


Gli uomini della Stazione Navale della Guardia di Finanza, unitamente al personale della Guardia Costiera e con il supporto del Servizio Veterinario dell’Asur – Area Vasta 2 hanno effettuato mirati controlli volti a reprimere il fenomeno della vendita abusiva di prodotto ittico nella zona del Molo Mandracchio nel porto di Ancona.
All’esito delle ispezioni, diversi venditori sono risultati privi di autorizzazione alla vendita ambulante, nonché sprovvisti della documentazione attestante la provenienza del prodotto ittico. Le condizioni igieniche del pescato, esposto agli agenti atmosferici, conservato in cassette di polistirolo e privo del ghiaccio necessario a garantire la corretta conservazione, sono apparse da subito precarie e potenzialmente pericolose per gli inconsapevoli acquirenti.

Il pescato veniva posizionato per la vendita su bancali di legno a ridosso della strada, o adagiato direttamente sul manto stradale, con diretta esposizione all’inquinamento del traffico veicolare del porto.

Le multe

Grazie all’attività congiunta, svolta per la salvaguardia della salute del consumatore finale, sono stati sequestrati complessivamente 215 Kg di pesce e molluschi per un valore commerciale pari a 2.200 euro. Contestate violazioni amministrative per un ammontare complessivo di 5.164 euro. Contestualmente, il personale medico sanitario dell’Ufficio Veterinario Asur Marche ha rilevato diverse irregolarità sui mezzi impiegati per l’attività commerciale e nella tenuta e conservazione dei prodotti della pesca esposti per la vendita.

Il prodotto ittico rinvenuto, privo delle obbligatorie indicazioni relative alla etichettatura, tracciabilità e rintracciabilità, nonché delle informazioni previste dalla normativa vigente in materia di tutela del consumatore a garanzia della salute umana e della sicurezza alimentare è stato interamente posto in sequestro certificandone la non commestibilità per il consumo umano. Lo stesso sarà destinato allo smaltimento attraverso ditta specializzata ed autorizzata. Il personale Asur – Area Vasta 2 di Ancona ha da ultimo effettuato controlli direttamente a bordo dei pescherecci ormeggiati in banchina, intenti nella vendita del prodotto ittico fresco, per verificare la sussistenza dei requisiti igienico-sanitari e la loro commestibilità, eseguendo ispezioni visive e organolettiche del prodotto, impartendo specifiche prescrizioni di adeguamento.