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Ancona

L’Amerigo Vespucci incanta il porto antico

Il progetto è stato presentato a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci: sarà posizionato nella banchina 1 dello scalo dorico il bassorilievo per ricordare gli 800 anni dalla partenza di San Francesco dal porto per la Terra Santa (1219-2019)

La nave scuola Amerigo Vespucci
La nave scuola Amerigo Vespucci

ANCONA- San Francesco a bordo di una barca a vela naviga verso l’Oriente per portare un messaggio di pace. Sul petto tiene appoggiata una colomba, con una mano ne fa volare un’altra. Nel mare ci sono pesci e delfini, in cielo il sole, la luna, le nuvole a rappresentare il creato e quindi a richiamare il Cantico delle Creature.

E poi la scritta “Ancona porta d’Oriente, via della pace”. Sarà posizionato a terra nella banchina 1 dello scalo dorico – dal 1 settembre 2019 dedicata al Patrono d’Italia – il bassorilievo per ricordare gli ottocento anni dalla partenza di San Francesco dal porto di Ancona per la Terra Santa (1219-2019).

Bozzetto bassorilievo

Il progetto è stato presentato a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci, attraccata ieri, 4 ottobre, in occasione dell’importante ricorrenza. La presenza della nave più bella del mondo assume ancor più valore in quanto l’arrivo nel porto dorico ha coinciso con la festa del Santo Patrono d’Italia. La lastra commemorativa, di 2 metri per 1,5, è in bronzo con cornice in pietra d’Istria ed è stata realizzata dall’arch. Volpini. Un simbolo permanente che da dicembre sarà visibile a quanti passeranno vicino alla banchina San Francesco.

«È un onore avere ancora l’Amerigo Vespucci ad Ancona a distanza di soli due anni e mezzo. La presenza della nave e il carattere religioso dell’iniziativa sono molto importanti per le Marche» ha esordito il prefetto di Ancona Antonio D’Acunto.

«La presenza della nave più bella del mondo è un regalo che la Marina Militare ha voluto fare alle Marche. Oggi è anche la festa del Patrono d’Italia – commenta Rodolfo Giampieri, presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Centrale –. San Francesco rappresenta molto e le sue azioni sono attuali: è partito dal porto di Ancona per portare pace. Il mare lega il mondo. Con la banchina a lui dedicata e il bassorilievo, il nome di San Francesco resterà ancorato al porto di Ancona per sempre. Nella lastra commemorativa abbiamo raffigurato anche un delfino perché quando abbiamo intitolato la banchina 1 al Santo, un delfino aveva solcato le acque del porto».

Le autorità presenti

«Quando Francesco nel 1219 parte dal porto di Ancona per l’Oriente era in corso una crociata. Lui non parte con una spada ma a mani nude, non a va a duellare ma a dialogare. Porta pace ed è uno strumento di pace- dichiara Mons. Angelo Spina, Arcivescovo Metropolita di Ancona e Osimo-. Francesco ci insegna un’ecologia integrale: ambientale, l’amore per il creato e l’amore per l’essere umano, creatura di Dio. Ecco perché nel bassorilievo c’è scritto Ancona porta d’oriente, via della pace. Porta d’oriente perché il capoluogo dorico è di origini greche e, con il suo meraviglioso porto, nei secoli ha accolto numerosi popoli. Via della pace perché il passaggio di Francesco in questa città fa sì che Ancona sia una città aperta, una città di pace che accoglie tutti, dove tutti trovano una buona e sana integrazione. Il bassorilievo che ricorda San Francesco d’Assisi racchiude la storia di ieri e lancia la città verso il futuro, verso la costruzione di una nuova umanità».

La sottosegretaria allo Sviluppo Economico Alessia Morani

Il CV Luigi Piccioli, comandante in seconda del Porto di Ancona ha ricordato la devozione dei marinai ai santi. «Il mare unisce, non divide, e favorisce l’incontro tra i popoli proprio come ha fatto San Francesco».

Tra le autorità presenti anche la sottosegretaria allo Sviluppo Economico Alessia Morani. «L’Amerigo Vespucci è simbolo dell’Italia, portatrice di pace nel mondo solca i mari e unisce i popoli» ha commentato.

Visitatori in fila

La nave scuola della Marina Militare appena entrata in porto ha richiamato l’attenzione di moltissimi curiosi. Già dalle prime ore del pomeriggio si è formata una lunga fila di visitatori, i primi sono riusciti ad entrare dopo un’oretta di coda.

Il Capitano di Vascello Stefano Costantino, Comandante nave scuola Amerigo Vespucci

«Questa è la decima volta che la nave scuola Vespucci attracca ad Ancona e ce ne saranno altre- afferma il Capitano di Vascello Stefano Costantino, Comandante nave scuola Amerigo Vespucci-. Siamo pronti ad accogliere le visite della popolazione, ad essere pacificamente invasi da tutti coloro che vogliono venire a toccare con mano le nostre cime, a vedere come è fatta questa nave che dal 1931 è l’emblema della Marina Militare e porta l’idea del made in Italy in tutto il mondo».

«È un privilegio avere la Vespucci qui perché la nave è sempre impegnata- sottolinea l’Ammiraglio di Squadra Alberto Bianchi, Comandante delle Scuole della Marina Militare -. La preparazione per il suo arrivo è stata importante, ha coinvolto realtà locali e istituzioni in quanto la sua presenza richiama moltissimi visitatori. È stato un lavoro di squadra. Domani mattina verranno a visitarla un migliaio di studenti».

La nave scuola della Marina Militare resterà attraccata alla banchina San Francesco fino al 6 ottobre e potrà essere visitata: sabato 5 dalle 10.00 alle 12.30 (riservata alle scolaresche) e dalle 15.30 alle 20.30; domenica 6 dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 20.30. L’ingresso è libero, non è necessaria la prenotazione. Per i visitatori l’amministrazione ha messo a disposizione bus navetta gratuiti da Tavernelle e Piazza Ugo Bassi e aperture dei parcheggi Archi e Traiano anche nella giornata di domenica.