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L’Amerigo Vespucci torna ad Ancona per le celebrazioni di San Francesco

Dal 4 al 7 ottobre la meravigliosa nave scuola della Marina Militare attraccherà al molo 1 del porto antico intitolato al Santo Patrono d'Italia, in occasione della ricorrenza degli 800 anni della sua partenza dallo scalo dorico per la Terra Santa. Ecco le iniziative

ANCONA-  Dal 4 al 7 ottobre la nave scuola della Marina Militare Amerigo Vespucci torna ad Ancona in occasione delle celebrazioni degli 800 anni della partenza di San Francesco dal porto dorico per la Terra Santa. Attraccherà alla banchina 1, intitolata a San Francesco, proprio il 4 ottobre, festa del patrono d’Italia. Arriverà venerdì mattina, 27 settembre, intorno alle 9 per poi ripartire lunedì 7. Sono attesi 15 mila visitatori che potranno salire a bordo dell’Amerigo Vespucci venerdì 4 ottobre dalle 16 alle 20.30; sabato 5 e domenica 6 ottobre dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 20.30 (gli orari saranno confermati nei prossimi giorni). L’ultima volta che la nave a vela più bella del mondo ha fatto tappa nel porto dorico è stato nel 2016 richiamando migliaia di persone provenienti da tutta la regione e non solo.

«Il porto di Ancona è sempre più parte integrante della città. È una grandissima opportunità festeggiare gli 800 anni della partenza di San Francesco con la presenza dell’Amerigo Vespucci- afferma Rodolfo Giampieri, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale-. A San Francesco abbiamo voluto dedicare, come annunciato il giorno della Festa del Mare, la banchina 1, la più bella del porto. Il 4 ottobre presenteremo il bozzetto, su ispirazione progettuale dell’arcivescovo Angelo Spina, dell’opera che dedicheremo al Santo come segno indelebile del suo passaggio».

«La presenza dell’Amerigo Vespucci è simbolica in quanto condivide i sentimenti di pace e di mutua comprensione che animarono l’operato del Santo- commenta l’ammiraglio di Squadra Alberto Bianchi, comandante delle Scuole della Marina Militare-. La nave scuola ha ultimato le attività estive per gli allievi del primo anno dell’Accademia militare, quest’anno in Atlantico e in Norvegia, ed ora è nel Mediterraneo. Dopo la presenza a Salerno, per un importante anniversario dell’Associazione nazionale marinai d’Italia, arriverà ad Ancona».

San Francesco partì per l’Oriente nel 1219 dal porto dorico in occasione della Quinta Crociata e ritornò ad Ancona nel 1220 dopo aver incontrato il Sultano d’Egitto, con il quale instaurò rapporti di dialogo.

«Ancona è la via della pace. Francesco dice che nessuno è straniero, siamo tutti fratelli. La sua è una fratellanza universale – dichiara Monsignor Angelo Spina, Arcivescovo diocesi Ancona-Osimo-. Ottocento anni fa, quando Francesco partì dal porto dorico volle che sul colle venisse costruito un convento. Ancona si riappropria della sua storia e riscopre le sue radici».

Le autorità presenti alla conferenza

Mons. Spina ha annunciato che il sindaco Valeria Mancinelli il 4 ottobre 2020 sarà ad Assisi. Il primo cittadino dorico porterà l’olio offerto dalla Regione Marche per l’accensione della lampada votiva che per un anno illuminerà la cripta del Santo.

«La nostra città si prepara ad ospitare una splendida iniziativa che unisce cose diverse fra di loro ma altamente significative- afferma la Mancinelli. Il rapporto tra città e porto è cresciuto molto negli anni così come è cresciuta anche la cooperazione tra i vari soggetti. I risultati di questo lavoro di squadra si vedono. È un po’ come se, simbolicamente, San Francesco e il nostro Vescovo, siano entrati a far parte della grande squadra del porto di Ancona».

«La banchina 1 rappresenta la vera interfaccia città-porto» dice il C.V. Luigi Piccioli, Comandante in seconda del porto di Ancona.

«La Regione, fin dal primo momento, ha aderito a questa iniziativa, sotto gli indirizzi operativi del Comitato e del vescovo, che coinvolge tutta la comunità regionale, di Ancona e del suo porto – sottolinea Raimondo Orsetti, dirigente Regione, coordinatore Comitato Celebrazioni San Francesco -. Una ricorrenza che consente di allargare gli orizzonti e di vedere riconosciuta Ancona come capoluogo delle Marche, porta d’Oriente e ora città della pace da parte di tutta la regione. Come amministrazione regionale stiamo lavorando per la valorizzazione dei cammini francescani e lauretani, una delle possibilità di turismo sostenibile offerte da una regione ospitale come la nostra».

Tra gli altri eventi in programma per le celebrazioni a cura dell’Arcidiocesi di Ancona e Osimo, venerdì 4 ottobre presso l’aula magna di Ateneo “Guido Bossi” al Polo Montedago, il convegno “L’acqua è Vita: custodiamo il nostro mare” con la partecipazione di docenti dell’Università Cattolica e di importanti studiosi. Il 1 ottobre sarà invece presentato il volume “Le Marche terra di fioretti – itinerari francescani”.

In programma, ma ancora in fase di definizione, la mostra del dipinto “San Francesco” di Carlo Crivelli che si trova alla National Gallery di Londra. Infine, nel 2020 ci sarà un convegno internazionale in collaborazione con l’UnivPm con il coinvolgimento di tutte le religioni (ebraismo, islamismo e cristianesimo) considerando la religione come via di pace.

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