Centro Pagina - cronaca e attualità

Ancona

Ponte San Sebastiano in via Saline, Giorgetti (Confapi): «Cisiamo rivolti alle Iene»

Lavori nuovamente interrotti sulla struttura che collega Casine di Paterno a Castelferretti

Ponte San Sebastiano (Foto: Confapi)

ANCONA- Giorgio Giorgetti, Presidente di Confapi Ancona e Confapi Marche (Confederazione italiana della piccola e media industria privata) ha deciso di rivolgersi alle Iene per sbloccare la situazione del Ponte di San Sebastiano, che collega le frazioni Casine di Paterno e Castelferretti.

I lavori del ponte di via Saline sono nuovamente interrotti. Iniziati due anni fa, si sarebbero dovuti concludere entro lo scorso giugno e invece, la vicenda che da anni arreca innumerevoli disagi a residenti e imprese, non vede ancora la fine. Il ponte San Sebastiano è diventato inagibile dopo il passaggio dei camion dell’impresa appaltatrice Ghella durante i lavori per la realizzazione della terza corsia dell’A14. Il Comune di Ancona, poiché la Ghella non ha voluto assumersi l’onere della riparazione del ponte, ha stanziato 120mila euro ma a più di un anno di distanza non si sa quando il ponte sarà nuovamente transitabile. Residenti e imprese sono costretti ogni giorno, da anni, a fare strade alternative, percorrendo chilometri e chilometri in più. A questo si aggiunge il danno economico per le aziende.

Il ponte di via Saline che collega Casine di Paterno a Castelferretti
(Foto: Confapi)

«Se gli autori della trasmissione “Le Iene” accoglieranno il nostro invito e verranno ad Ancona per occuparsi dell’incompiuta del ponte di Via Saline, forse arriveremo finalmente ad ottenere il completamento dei lavori» afferma Giorgetti. Confapi, nell’interesse non solo dei propri imprenditori associati le cui attività insistono nella zona, ma anche dei cittadini che vi abitano o che vorrebbero utilizzare quella viabilità che collega la parte nord-ovest di Ancona alla città, si è assunta la responsabilità di vigilare sulla questione.

 

Giorgio Gioregtti, presidente Confapi
(Foto: Confapi)

«Non più tardi di tre mesi fa, a lavori nuovamente fermi, avevamo inviato una lettera al sindaco di Ancona Valeria Mancinelli ed all’Assessore ai Lavori Pubblici Paolo Manarini chiedendo se occorresse ricorrere ad azioni eclatanti per giungere finalmente ad una soluzione- spiega il presidente di Confapi-. Non avendo ricevuto alcuna risposta ufficiale dall’amministrazione comunale ma avendo appurato che i lavori erano ripresi, abbiamo desistito dai nostri propositi per metterli in atto. Invece nei giorni scorsi un nuovo ingiustificato stop. Non abbiamo certezza della ripresa dei lavori né sui tempi per il loro completamento. Noi non desisteremo fin quando non sarà restituita alla città un tratto (evidentemente periferico) della sua viabilità, ma che è pur sempre parte della città di Ancona».