Maturità, è conto alla rovescia. Caccia alle tracce ma attenzione a non cadere nella “rete” delle fake news

Al via la campagna di sensibilizzazione rivolta ai maturandi contro “bufale e leggende metropolitane”: secondo una ricerca uno studente su sei crede che su internet sia possibile trovare informazioni in anticipo sulle prove. Ecco come difendersi

ANCONA – Domani si comincia, al via la maturità. E questa è la notte prima degli esami per gli oltre 13mila studenti marchigiani che si preparano alla prima prova, quella di italiano. Ore impegnate a ripassare oppure a cercare qualche indizio per scovare le fatidice “tracce” d’esame. Dall’annuale monitoraggio realizzato da Skuola.net, per la Polizia di Stato, su un campione di circa 3.000 studenti del quinto anno risulta che 1 su 6 crede di poter trovare su internet le tracce delle prove d’esame, mentre 1 su 5 è convinto che la Polizia controlli i telefonini degli studenti per scoprire chi sta copiando. L’opinione è naturalmente falsa.

Al via la campagna di sensibilizzazione rivolta ai maturandi contro “fake news, bufale e leggende metropolitane”. Per l’undicesimo anno consecutivo la Polizia Postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con il portale degli studenti Skuola.net, si appresta a lanciare la campagna di sensibilizzazione “Maturità al sicuro”, con l’obiettivo «di debellare il fenomeno delle fake news, bufale e leggende metropolitane ed evitare che gli studenti, oltre a perdere tempo prezioso, possano anche rimetterci del denaro alla ricerca della soffiata giusta».

«L’esame di maturità è un appuntamento molto importante per i ragazzi – afferma Cinzia Grucci, Dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Ancona – e per questo è necessario che mantengano la serenità necessaria per affrontare gli esami senza problemi confidando nei propri mezzi e nella preparazione che hanno ricevuto durante gli anni passati a scuola, senza cercare scorciatoie truffaldine che comporterebbero solo l’esclusione dalla prova d’esame.

Le false notizie relative alla diffusione anticipata delle tracce d’esame in rete – conclude il dirigente regionale della polizia Postale – possono portare invece sterili distrazioni e in un momento come questo, si corre il rischio di perdere la concentrazione necessaria e tempo prezioso. È per tale motivo che anche quest’anno il nostro personale monitorerà la rete per acquisire e verificare le notizie truffaldine che circolano, per evidenziare i reati, per cercare di impedire che i giovani maturandi ne siano vittima».

Qualche numero – Dal 2014 ad oggi, ad esempio, si può notare una riduzione del fenomeno: prima, infatti 1 su 3 era convinto di poter conoscere le tracce d’esame in anticipo su internet. L’ampio utilizzo dei social media impone, comunque, di non abbassare la guardia. Anche perché ogni anno gli studenti cambiano, per cui è necessario ripetere i messaggi. I primi maturandi nati nel nuovo millennio sembrano globalmente essere più consapevoli di quelli che li hanno preceduti dodici mesi fa.

Purtroppo le false credenze non terminano qui: il 42%, teme di poter essere “perquisito” dai professori di commissione e circa il 19% crede che la scuola sarà “schermata” per impedire ai cellulari di connettersi ad internet. Non meno rilevante il dato di quell’8% dei maturandi che, invece, si aspetta di trovare commissari d’esame dotati di strani dispositivi di rilevamento magnetico per i cellulari.

Gran parte dei ragazzi è cosciente che utilizzare il telefonino equivale all’espulsione dalle prove d’esame (92%), rimangono incertezze per quanto riguarda ciò che è ammesso o vietato durante la maturità. Per il 31% dei ragazzi, infatti, non costituisce reato ricevere le soluzioni delle tracce dall’esterno, mentre la prova è in pieno svolgimento.

Contro le bufale anche un video realizzato in collaborazione con Skuola.net e lo youtuber Nikolais, diffuso su Facebook, Instagram e Youtube. Un contenuto ironico che passa in rassegna le tipologie di studente più diffuse: dall’ansioso al “selfista”, passando per il “tanto non lo chiede” e il credulone. Quest’ultimo sarà preda di una possibile compravendita di tracce in anticipo, prontamente sventata dall’intervento di un rappresentante della Polizia di Stato.

«La notte che precede l’esame, tantissimi ragazzi perdono il proprio tempo sulla rete nella speranza di conoscere le tracce con qualche ora di anticipo, ed è proprio per questo che gli operatori del Commissariato di P.S. online sono a disposizione dei maturandi per rispondere a tutti i loro quesiti e dubbi sulle informazioni che circolano in rete nelle ore immediatamente precedenti la prima prova d’esame. Un rappresentante dalle Polizia di Stato sarà anche presente alla tradizionale diretta di Skuola.net nelle ore precedenti l’esame, per rispondere a tutti i dubbi degli studenti», spiegano i promotori della campagna.