Centro Pagina - cronaca e attualità

Ancona

Crisi di Governo, i commenti dei senatori marchigiani

Il discorso di Conte in Senato e le sue dimissioni hanno suscitato reazioni e commenti da parte dei politici locali. Ecco cosa dicono

ANCONA- La crisi di governo, il discorso ieri (20 agosto) in Senato dell’ormai ex premier Conte e le sue dimissioni hanno suscitato reazioni e commenti sui social da parte dei senatori marchigiani.

Secondo Mauro Coltorti del Movimento 5 Stelle, l’intervento idi Conte «è stato ineccepibile. Stiamo vivendo un momento storico incredibile con una crisi di Governo innescata per meri interessi partitici e lasciando indietro gli interessi dell’intero popolo italiano».

«Il Ministro dell’Interno aprendo la crisi, ha operato esclusivamente per interessi di parte e di partito, tradendo il senso più alto della politica che deve invece perseguire in primis il bene comune dei cittadini. Soprattutto considerando la fragilità e la delicatezza del momento economico per il Paese tutto – afferma la senatrice marchigiana pentastellata Donatella Agostinelli –. Avete tentato di accreditare maldestramente un governo del no e del non fare per il vostro tornaconto elettorale dopo aver intascato la fiducia sulla sicurezza bis».

Per il commissario nazionale della Lega Marche, il senatore Paolo Arrigoni, quello dll’ex premier è stato «un inaccettabile attacco frontale a Salvini. Conte, l’auto proclamatosi avvocato del Popolo, ha detto che è irresponsabile andare al voto! Il Premier ha gettato la maschera… più che del Popolo si scopre l’avvocato dei Palazzi! Il Capitano è un vero leader! Non demorde. È l’unico che ha un vero progetto politico per l’Italia del domani, del futuro, del 2050. Salvini è l’unico che ha un ‘esercito’ compatto – la Lega- fatto di militanti, di consiglieri comunali, sindaci, consiglieri regionali, governatori, parlamentari che hanno competenza, passione, fede e coraggio».

Anche il senatore Pd, Francesco Verducci, commenta la fine del Governo Conte. «Un incubo che dura da quindici mesi, che lascia ferite enormi, difficilissime da rimarginare. L’Italia è più povera e insicura, più incupita e incattivita. Servirebbe adesso una svolta. Una progettualità che ridia speranza e fiducia. Non so se questo sarà possibile. So però che chi come Conte è stato in tutto e per tutto sodale e succube di Salvini non può aprire una fase nuova. Serve assoluta discontinuità. Il Governo Conte-Salvini-Di Maio sarà ricordato come il peggiore, quello che più ha scardinato i valori di solidarietà e inclusione su cui vivono la nostra Costituzione e la nostra Italia. Serve adesso un Governo che ripari quei danni».