Arrigoni (Lega): «Vogliamo vincere le elezioni». Pazzaglini, sindaco di Visso: «Sposo il programma della Lega»

Non ci sono ancora conferme ma il primo cittadino del paese maceratese distrutto dal terremoto potrebbe essere candidato per le Marche alle prossime elezioni politiche. Oggi (10 gennaio), il nuovo commissario nazionale della Lega Marche si è presentato alla stampa ed ha parlato delle prossime elezioni

Nella foto, da sinistra: Sandro Zaffiri, Paolo Arrigoni e Giuliano Pazzaglini
Nella foto, da sinistra: Sandro Zaffiri, Paolo Arrigoni e Giuliano Pazzaglini

ANCONA- Obiettivo: vincere le elezioni politiche e amministrative con il centrodestra. Il nuovo commissario nazionale della Lega Marche, il sen. Paolo Arrigoni, si presenta alla stampa ed espone i punti fondamentali del programma per la campagna elettorale che porterà gli italiani al voto il 4 marzo. Ad accogliere il nuovo commissario i rappresentanti provinciali del movimento. Seduti a fianco di Arrigoni, i consiglieri regionali della Lega Zaffiri, Malaigia, Zura Puntaroni e il sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini. Il primo cittadino del paese maceratese distrutto dal terremoto potrebbe essere candidato per le Marche alle prossime elezioni politiche.

Il sindaco di Visso Pazzaglini con il commissario nazionale della Lega Marche Arrigoni

«Ho sposato le idee della Lega e condivido il programma ma la scelta dei candidati spetta alla dirigenza. Come sindaco di Visso al terzo mandato ho una certa esperienza e dopo quanto accaduto con il terremoto, so che occorre un approccio ideologico diverso. C’è troppa burocrazia, la Lega ha un approccio pratico, capisce le esigenze del territorio e le tramuta in atti per dare soluzioni. Le nostre zone diventeranno il cantiere più grande d’Europa e il Governo attuale vorrebbe la ricostruzione con norme ordinarie- afferma Pazzaglini-. Avevo chiesto la sospensione dei criteri per le piante organiche delle scuole, questo governo l’ha fatto ma dopo 8 mesi. Avevo chiesto di diventare stazione appaltante: anche questo sarà fatto. Ci sarà un incontro in Regione tra qualche giorno dopo circa 16 mesi dalla richiesta. Abbiamo esposto ad Arrigoni e a Salvini la problematica dei mutui e dopo due settimane sono stati fatti due emendamenti. Da una parte quindi c’è ascolto delle esigenze, disponibilità a risolvere problemi e a trovare soluzioni. Dall’altra parte non ho trovato la volontà di soddisfare le esigenze del territorio».

Sulla candidatura di Pazzaglini non ci sono ancora conferme. «Per noi è importante che i candidati siano rappresentativi del territorio. Non guardiamo solo ad esponenti del partito, ci sono anche dei validi amministratori che si sono contraddistinti positivamente in questa fase che chiamare di ricostruzione è esagerato. Nei giorni scorsi ho chiesto ai militanti di avanzare le proposte di candidature poi deciderò con la dirigenza e con Salvini. L’obiettivo è cercare il candidato migliore per ciascuno dei collegi» dichiara il sen. Arrigoni che si sofferma anche a parlare del sisma.

Sen. Paolo Arrigoni, commissario nazionale Lega Marche
Sen. Paolo Arrigoni, commissario nazionale Lega Marche

«Siamo andati più volte nelle zone terremotate e quel che abbiamo visto è gente abbandonata. È passato un anno e mezzo dal terremoto e finora sono state consegnate solo 1/3 delle Sae e molte presentano difetti. Siamo stati i primi a proporre che venisse riconosciuto il risarcimento per la seconda casa e fortunatamente è stato recepito, a differenza di altre nostre proposte. Ovviamente per risolvere i problemi non c’è la bacchetta magica ma applicazione del buon senso. Oggi pomeriggio (10 gennaio) andrò a trovare nonna Peppina. Sono stato invitato dai familiari perché Matteo Salvini e la Lega hanno fatto una proposta determinante per quella che diventerà la soluzione anche per altri centinaia di terremotati».

Il nuovo segretario nazionale della Marche è stato nominato dal consiglio federale della Lega su proposta di Matteo Salvini prima di Natale e prende il posto del dimissionario Luca Paolini. Il senatore Arrigoni è entrato nella Lega nel ’96 a 32 anni e da allora ha avuto esperienze politiche e amministrative. Nelle ultime due settimane ha lavorato con i dirigenti del movimento marchigiano e ieri (9 gennaio) si è tenuta l’assemblea nazionale della Lega Marche. L’incontro è stato molto partecipato e ovviamente si è discusso delle prossime elezioni politiche e amministrative. Per quanto riguarda il voto del 4 marzo, il programma della Lega con Salvini premier si basa su alcuni punti fondamentali: stop invasione, meno buonismo, più giustizia, pace fiscale, asili nidi gratuiti, stop legge Fornero, basta vincoli dall’Europa e prima gli italiani.

Conferenza stampa di presentazione del nuovo commissario nazionale , sen. Paolo Arrigoni

«Siamo per l’accoglienza di chi scappa dalle guerre ma solo una minima parte di chi arriva in Italia è vittima di persecuzioni- sottolinea Arrigoni-. Organizzeremo iniziative, gazebate in tutte le province. Affronteremo i temi della sicurezza, della legittima difesa e dell’immigrazione. Saremo vicini alle popolazioni terremotate, organizzeremo delle serate per parlare di crisi economica e di libertà di scelta sui vaccini. Ci muoveremo come squadra Lega per Salvini premier e in seconda battuta come squadra di centrodestra».

Anche per le elezioni amministrative la Lega sta creando alleanze con il centrodestra. «Oggi nelle Marche abbiamo numeri importanti; c’è determinazione e voglia di fare. Sono sicuro che la Lega farà bene. Le regioni storicamente rosse sono stanche del mal governo del centrosinistra. Noi lavoriamo per la vittoria del centrodestra» commenta il sen. Paolo Arrigoni.

Rappresentanti provinciali della Lega Marche

Obiettivo del partito è quello di essere determinante per il centrodestra anche alle elezioni regionali del 2020. «A livello regionale lavoriamo con un filo conduttore che ci collega al livello nazionale. La drammaticità delle Marche è che non c’è una progettualità di come si vogliono ricostruire i paesi terremotati. Il sistema sanitario è distrutto per volere dell’assessore alla Sanità Ceriscioli: gli abitanti dell’entroterra sono costretti a fare 70 km per raggiungere gli ospedali della costa. Poi c’è il problema dell’accesso al credito e dell’occupazione. Vogliamo ridisegnare le Marche» conclude Sandro Zaffiri, presidente Gruppo Lega Marche.