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Ancona

Longhi presenta “Le Marche ideali” e dice sì alle primarie: «Serve coalizione unita, ampia e aperta»

L'ex rettore della Politecnica ha presentato ad Ancona il suo manifesto programmatico. Tra le priorità, lo sviluppo sostenibile per le persone e l’ambiente e la valorizzazione delle radici storiche e culturali

L'ex rettore della Politecnica Sauro Longhi presenta ad Ancona il manifesto "Le Marche ideali"

ANCONA – «Chi c’è più nuovo di me?». Risponde con l’ironia che lo contraddistingue l’ex rettore dell’Università Politecnica delle Marche Sauro Longhi alla domanda di rinnovamento che viene dal centrosinistra. Gambe in spalla e un progetto molto chiaro in testa, Longhi sta girando le Marche per far conoscere il suo programma politico, un progetto che parla di giovani, tecnologia, cultura e turismo. Questa mattina (12 febbraio) è stato ad Ancona per presentarlo: “Le Marche ideali” è il suo manifesto, un progetto che parte dalla necessità di creare una «coalizione unita, ampia e aperta per condividere programmi per il governo della nostra regione».

Un manifesto che parla direttamente ai cittadini, ai partiti, ai movimenti, alle forze ambientaliste e progressiste, al mondo civico e del volontariato e della cooperazione, alle associazioni per la difesa dei diritti civili e per le pari opportunità, ai movimenti per la difesa e la piena attuazione della Costituzione.

Rilanciare lo sviluppo economico delle Marche, specie delle aree interne colpite dal sisma, in chiave sostenibile, riorganizzare il sistema sanitario, valorizzare storia e cultura del territorio, investire nell’istruzione. Sono questi i punti cardine di Longhi e del suo manifesto.

Una presentazione che arriva nella stessa giornata in cui ad Ancona si tiene il vertice di coalizione del centrosinistra che si incontra per cercare di sbrogliare la matassa sul candidato alla presidenza della Regione. Il nome di Longhi è sul tavolo già da alcuni mesi, insieme a quello del governatore uscente Luca Ceriscioli e a quello della sindaca di Ancona Valeria Mancinelli.

L’ex rettore si è detto disponibile alle primarie, forte dell’elemento novità rappresentato dalla sua candidatura e dal suo progetto. Non teme di perdere questa sfida, nel qual caso spiega non si sfilerà, ma «darò lo stesso il mio contributo». Cosa si aspetta da questo percorso? «Mi aspetto di vincere e di guidare una coalizione che ci porti al governo della Regione». Parola chiave per Longhi la condivisione. Intanto fa sapere che «proseguiranno gli incontri sul territorio, l’ascolto e l’interazione con i componenti del mondo civico». Sabato 15 febbraio alle 17 c’è già in scaletta un incontro al Palazzetto Baviera di Senigallia. Ma altri ne seguiranno nei prossimi giorni. Intanto il progetto attorno cui ruota il manifesto da oggi è visibile e sottoscrivibile sia dai social (Facebook – Instagram) che sul sito Le Marche ideali. L’obiettivo della piattaforma in cui è consultabile il programma è quello di «aprire una collaborazione più ampia possibile».

«La nostra regione ha bisogno di una nuova fase di crescita, di aggregazione, di condivisione di obiettivi», spiega Longhi che tra i primi annovera lo sviluppo sostenibile per le persone e l’ambiente, la valorizzazione delle radici storiche e culturali, poi conoscenza, competenze e cultura.

Presidente della Società Italiana Docenti e Ricercatori in Automatica, punta su innovazione, ma anche sul potenziamento dei settori classici del manifatturiero, dell’artigianato, del commercio, del turismo e delle altre realtà produttive. 

«Molti di noi discendono da famiglie contadine, operaie o artigiane – osserva – abbiamo sempre saputo affrontare le complessità e le difficoltà con dignità cercando di migliorare le condizioni di vita proprie e degli altri. Dobbiamo continuare, utilizzando quanto abbiamo imparato, quanto la conoscenza ci può mettere a disposizione».

Poi il rilancio dello sviluppo economico, con una particolare attenzione alle aree del cratere per le quali propone politiche attive per incentivare le attività economiche ad investire nel territorio: «Abbiamo tanti giovani che decidono di partire per trovare altrove prospettive adeguate ai loro sogni e alle loro aspirazioni. Dobbiamo trattenerli e attrarne tanti altri». 

Indispensabile secondo l’ex rettore investire nell’istruzione, nelle infrastrutture per la mobilità, ma anche nella riduzione delle emissioni. In termini sanitari la ricetta di Longhi prevede «nuovi modelli organizzativi attraverso reti e percorsi diagnostici, terapeutici, d’assistenza, per far comunicare tra loro i diversi livelli assistenziali, compresa la prevenzione. Occorre ripensare a una migliore organizzazione del sistema sanitario, utilizzando le indicazioni proposte dalle organizzazioni internazionali. L’assistenza integrata è una componente fondamentale della salute e dell’assistenza sociale in tutta Europa».