Pittrice morta: spunta il perito di Bossetti, chiesto terzo controllo sull’auto

Ezio Denti, detective privato, e consulente della difesa del carpentiere condannato per l'omicidio di Yara Gambirasio, si è fatto avanti con i legali dei Santoleri. La procura dispone prelievi incrociati sulla Fiat 600 e a Tolentino: si cercano tracce di terriccio e piante. Simone per la prima volta sul luogo dove è stata trovata morta Renata Rapposelli

Il maresciallo Giuseppe Losito della Compagnia dei carabinieri di Tolentino sul luogo del ritrovamento del cadavere
Il maresciallo Giuseppe Losito della Compagnia dei carabinieri di Tolentino sul luogo del ritrovamento del cadavere
La pittrice Renata Rapposelli
La pittrice Renata Rapposelli

ANCONA – Il perito di Bossetti per le indagini della pittrice morta e la ricerca di tracce di terriccio e materiale vegetale compatibili con quelli del fosso dove è stata trovata morta Renata Rapposelli. Proseguono gli accertamenti per sciogliere il giallo della 64enne che viveva nel capoluogo dorico, scomparsa il 9 ottobre da Giulianova e ritrovata cadavere il 10 novembre a Tolentino. La procura ha fissato i prelievi incrociati sull’auto dei Santoleri, sarà il terzo controllo dopo i due precedenti ad opera dei Ris, e sul terreno dove è stato rinvenuto il cadavere della pittrice. Verranno fatti giovedì mattina alle 10 (23 novembre), prima sulla Fiat Seicento, ancora sotto sequestro a Giulianova, e a seguire a Tolentino dove andrà per la prima volta anche Simone.

Il figlio della pittrice è accusato dell’omicidio della madre, in concorso con il padre Giuseppe. L’ex marito della donna da ieri è ricoverato nella clinica Villa San Giuseppe di Ascoli. Oggi pomeriggio intanto, all’obitorio dell’ospedale di Macerata, sono stati effettuati nuovi prelievi sul cadavere della pittrice come richiesto dal pm Andrea Laurino, titolare dell’indagine. Una autopsia bis dopo quella della settimana scorsa che non ha ancora evidenziato le cause della morte escludendo solo che il corpo non presentava segni compatibili con un’arma da fuoco.

Il luogo del ritrovamento del cadavere della pittrice
Il luogo del ritrovamento del cadavere della pittrice

IL PERITO. È Ezio Denti, detective privato, spesso in televisione sulle reti Mediaset e consulente della difesa di Massimo Bossetti, il carpentiere condannato al massimo della pena in primo grado per l’omicidio di Yara Gambirasio.

Ezio Denti

Denti si è fatto avanti con i legali dei Santoleri e sarebbe pronto a partecipare alle indagini per la difesa a titolo gratuito. «Ancora non abbiamo firmato la delega – precisa l’avvocato Gianluca Reitano – Denti si è fatto avanti ma non abbiamo preso decisioni in questa fase. Vedremo in seguito».

TRACCE. Questa mattina la procura ha notificato il decreto ai legali della difesa per un terzo controllo, da parte dei carabinieri, della Fiat Seicento di Giuseppe e Simone. Il controllo è finalizzato a raccogliere materiale, davanti a tutte le parti in causa, relative a terriccio e materiale vegetale. Saranno fotografati il portabagagli e le ruote. Dopo l’auto la raccolta del materiale verrà fatta a Tolentino, dove è stata trovata la donna, ormai in stato di decomposizione. Qui si recherà anche il figlio Simone, per la prima volta sul luogo del ritrovamento del corpo della madre, sul greto del fiume Chienti. Una zona che lui ha sempre sostenuto di non conoscere ma che ha nominato, durante la trasmissione “Chi l’ha visto?” (leggi l’articolo) raccontando della telefonata dei carabinieri di Cingoli che, il 16 ottobre scorso, lo avevano avvisato della scomparsa della madre.