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Ancona, pista sul ghiaccio nel mirino: «Nessuna valutazione dell’impatto ambientale». «Non ci sarà inquinamento, è solo demagogia»

Polemica tra il consigliere Quacquarini e l'assessore all'Ambiente Polenta: intanto l'attrazione sarà pronta da sabato in piazza Cavour

ANCONA – «Pista di pattinaggio sul ghiaccio in piazza Cavour: l’amministrazione non ha valutato le conseguenze sull’ambiente». «Falso, è solo demagogia e non ci sarà inquinamento». Botta e risposta tra il consigliere del Gruppo Misto-Democrazia Collettiva Gianluca Quacquarini e l’assessore all’Ambiente del Comune di Ancona Michele Polenta. Nel mirino del rappresentante di opposizione l’ormai tradizionale pista di pattinaggio che, da sabato prossimo (27 novembre) fino a gennaio 2022, riempirà lo slargo attrezzato anconetano per tutte le festività natalizie e, assieme alla ruota panoramica, rappresenterà una delle principali attrazioni del centro città a disposizione di bambini e adulti.

Le accuse di Quacquarini

«Fin qui nulla di strano – dice – ma in un periodo in cui si parla di transizione ecologica, in una fase dove ci sono molte iniziative per ridurre l’inquinamento e dove il Comune di Ancona sembrerebbe, almeno a parole, impegnarsi giornalmente su questo fronte tutto ciò, la pista su ghiaccio, risulta una scelta controcorrente. In un momento in cui ogni Paese si sta impegnando per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica (CO2) al fine di ridurre la febbre del Pianeta, vedi COP26 a Glasgow nella quale si è ribadita la necessità di adottare subito misure radicali per evitare una catastrofe, l’idea di una pista di ghiaccio pare del tutto incoerente».

Secondo Quacquarini, «d’inverno le piste di pattinaggio all’aperto spuntano in diverse città, Ancona una di queste, eppure il loro impatto ambientale è notevole – sostiene -. Creare e mantenere la superficie ghiacciata della pista richiede enormi quantità di energia e spesso le componenti chimiche necessarie al funzionamento dell’impianto possono essere nocive non solo per l’ambiente ma anche per le persone. Le alternative sintetiche possono risolvere parte del problema, creandone tuttavia degli altri».

In particolare, «il problema delle piste di pattinaggio, dunque, è che il ghiaccio viene creato artificialmente e deve venire artificialmente mantenuto – aggiunge -. Una pista di pattinaggio all’aperto di medie dimensioni (200 metri quadrati) consuma durante il periodo invernale qualcosa come 19mila litri d’acqua, immette nell’atmosfera 5,5 tonnellate di CO2 e ha un consumo di energia equivalente a quello di più di 600 abitazioni». Il consigliere riferisce poi che in molte altre città italiane, associazioni ambientaliste e cittadini stanno contestando le scelte delle giunte e organizzando petizioni: «Ad Ancona, invece, tutto tace come su tanti altri problemi che affliggono questo nostro amato capoluogo ormai abituato al “tutto va bene madama la marchesa” dei nostri amministratori. Anche su questo argomento un altro blablabla del Comune di Ancona che sulla pista di ghiaccio in piazza Cavour non ha valutato per nulla le conseguenze sull’ambiente».

La replica di Polenta

L’assessore Michele Polenta stamattina ha effettuato di persona un sopralluogo per accertarsi della situazione: «Anzitutto vorrei precisare che l’impianto è stato collocato lì dopo aver ricevuto le dovute autorizzazioni che non sono strettamente legate al discorso energetico: permessi e carte sono totalmente in regola», la prima precisazione.

Poi entra nei dettagli sui consumi: «Abbiamo appurato che l’unica fonte emissiva di energia è la pompa di calore che serve per creare il ghiaccio e lo fa attraverso la serpentina collocata sotto la pista – specifica -. Ma il consigliere Quacquarini ha preso un granchio: perché non essendo l’impianto a gasolio, ma elettrico, non vi è alcun tipo di inquinamento e impatto per l’ambiente. Tutta l’alimentazione, che sia energivora o no, è elettrica. Pertanto non ci sono emissioni in atmosfera».

Ma la discussione si estende anche ad altri temi: «Il consigliere evidenzia che il Comune di Ancona dovrebbe fare una valutazione sulla transizione ecologica, cosa che abbiamo fatto: non ci sarà inquinamento perché la pista non usa combustibili ma elettricità – aggiorna Polenta -. Detto questo, non vuol dire che l’operatore che gestisce le piste di pattinaggio debba chiudere la sua attività. Piuttosto questo potrebbe prendere gli incentivi dallo Stato per sostituire la sua pompa di calore energivora con una pompa di calore ad alta efficienza energetica. Ma non confondiamo ruoli e cose».

Infine Polenta bolla come «strumentale» la polemica del consigliere Quacquarini: «Abbiamo lavorato per trovare un’attività sportiva all’aperto che tanto piace ai bambini nelle festività natalizie, oltretutto dopo due anni in cui sono stati sottoposti a chiusure e restrizioni, e che al contempo non impatta sull’ambiente – chiude -. Sostenere il contrario è demagogia».