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Ancona

Piove, terzo divieto di balneazione ad Ancona e a Falconara

La pioggia ha attivato nuovamente gli scolmatori e i bagni sono vietati da Palombina a Torrette, sotto il Cardeto, sotto la piscina del Passetto e a Falconara

Un cartello con il divieto di balneazione a Palombina
Un cartello con il divieto di balneazione a Palombina

ANCONA – Nuovo divieto di balneazione da Torrette a Falconara, sotto il Cardeto e sotto la piscina del Passetto. La pioggia ha attivato gli scolmatori ed è scattato nuovamente il divieto di balneazione. I tuffi e i bagni sono vietati su tutta la costa a seguito dello sversamento a mare di acque reflue miste e bisognerà attendere i controlli eseguiti dall’Arpam e il parere di conformità dei parametri di balneazione, affinché venga revocato il divieto sia ad Ancona che a Falconara.

«In seguito alla comunicazione da parte di Multiservizi dell’attivazione degli scolmatori a mare, dovuta alle precipitazioni atmosferiche, nella tarda serata del 22 maggio, a scopo precauzionale e a tutela della salute pubblica, è temporaneamente vietata la balneazione lungo tutto il litorale a sud della Raffineria Api fino al confine con il comune di Ancona, fino a nuova comunicazione», informa con una nota il Comune di Falconara. La stessa cosa vale ad Ancona, dove il Comune ha istituito «in via precauzionale il divieto di balneazione da Palombina a Torrette, sotto il Cardeto e sotto la piscina del Passetto».

Il divieto verrà rimosso non appena l’Arpam comunicherà il riallineamento dei parametri, ma si tratta già del terzo divieto di balneazione dall’inizio della stagione estiva. Un problema che sta penalizzando gli stabilimenti e le attività balneari da anni e che è emerso più volte negli incontri tra Amministrazione e cittadini. Per la progettazione degli interventi che risolveranno questo problema ci vorrà circa un anno, dopodiché ci saranno le gare d’appalto e, una volta espletate, l’avvio dei cantieri. Per trovare una soluzione i due Comuni hanno dato il via libera agli interventi da 36 milioni di euro finalizzati a realizzare, nell’arco di 6-7 anni, le opere destinate a far diminuire i casi di apertura degli scolmatori che causano gli sversamenti fognari in mare. Le giunte Mancinelli e Brandoni hanno scelto la cosiddetta proposta C di Multiservizi, con alcuni accorgimenti aggiuntivi dell’Università, perché ritenuta la meno costosa e attuabile per stralci.

Sono previste delle vasche per bloccare le precipitazioni degli acquazzoni, di cui la più grande a Collemarino nell’area ex Fiat per una portata di 5mila metri cubi, il potenziamento dei quattro canali pontili. E ancora la ripulitura del fosso Manarini e del fossi di Palombina dagli scarichi fognari; la costruzione di condotte sottomarine (fino a un massimo di 7) in corrispondenza degli impianti di sollevamento per disperdere le acque scure al largo e infine per Falconara un collettore di gronda, una tubazione di raccolta delle acque miste lungo via Volta, via Galilei, via Matteotti, via Elia.

Nel frattempo, il comune di Falconara Marittima ha redatto l’accordo integrativo tra comune di Falconara, Falcomar, e Cons.Adria per la gestione dei cartelli di divieto temporaneo di balneazione lungo il litorale sud di Falconara”.