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Ancona

Pet economy in crescita: anche ad Ancona si spende di più per pesci, cani e gatti

In Italia sono 60 milioni gli animali domestici con un giro d’affari di oltre 2 miliardi di euro l’anno. I dati di Trovaprezzi.it confermano la centralità che i pet hanno raggiunto nelle famiglie e l'aumento delle vendite interessa anche il capoluogo dorico

ANCONA – La pet economy non conosce crisi. Sono 60 milioni gli animali domestici in Italia, con un giro d’affari di oltre 2 miliardi di euro l’anno. In crescita le vendite anche nel capoluogo dorico, dove le famiglie spendono di più per i prodotti per la cura e l’alimentazione degli animali.

«Le vendite sono cresciute del 20% – spiega Fabrizio Fattori, titolare di Animal House – le persone acquistano soprattutto mangimi e accessori per cani e gatti, ma c’è anche chi chiede oggetti particolari, come passeggini e salvagenti per cani, indumenti, guinzagli e gabbie particolari. C’è una maggiore attenzione verso gli animali e le famiglie spendono di più rispetto al passato».

Domani (4 ottobre) sarà la Giornata Internazionale dedicata agli animali: in Italia il numero di quelli domestici ha ormai pareggiato quello degli abitanti. Non c’è da stupirsi quindi se il numero delle famiglie che spendono meno di 50 euro al mese per soddisfare le esigenze dei cuccioli di casa sia in drastica diminuzione negli ultimi anni, a favore della fascia di spesa 50-100 euro al mese che nella prima parte del 2018 è cresciuta di quasi un quarto rispetto all’anno precedente. «È vero – dichiara Stefano Picciafuoco, del negozio L’isola dei Tesori – le persone spendono di più, tra i 50 e i 100 euro al mese. La clientela è aumentata e, in particolare, le persone acquistano articoli e mangimi per cani e gatti, per i quali non mancano attenzioni e cure speciali».

I dati di Trovaprezzi.it – comparatore prezzi online leader in Italia – relativi alle ricerche nelle categorie legate ai prodotti per alimentazione e cura dei cari amici pelosi a 4 zampe (e non solo) confermano la centralità che i pet hanno raggiunto nelle famiglie italiane. I numeri si riaffermano positivi anno su anno anche nel 2018, con una crescita media nel solo primo semestre che si attesta attorno al +15%. Le quasi 900mila ricerche nella categoria Alimenti Cani e Gatti e le 3 milioni di pagine visualizzate, si sommano alle circa 650mila ricerche nella categoria Articoli per Veterinaria (dati da gennaio a giugno 2018), dimostrando come questo mercato non possa ormai più essere considerato una nicchia con gli oltre 2 miliardi di giro d’affari del solo pet food nel 2017.

Ma quali sono gli animali d’affezione più diffusi in Italia?

Il primato va ai pesci con quasi 30 milioni di esemplari, sicuramente complice il fatto che gli acquari si popolano sempre di numerose specie. A seguire gli uccelli – 13 milioni, contro i circa 15 milioni totali tra gatti e cani che detengono in ogni caso il primato di spesa in famiglia: per pesci, uccelli e altri piccoli mammiferi e rettili, la spesa media annua non è nemmeno l’1% di quanto invece si investe per il benessere di cani e gatti.

La fotografia che fa Trovaprezzi.it rafforza questo dato: le ricerche per articoli dedicati a conigli, uccelli, tartarughe, pappagalli sono state nel primo semestre di quest’anno di poco sopra alle 40 mila, all’incirca lo stesso numero che ha interessato i mangimi per pesci e gli accessori per gli acquari. I protagonisti indiscussi nel cuore, e nel portafoglio, degli italiani restano quindi i cani e i gatti per i quali non mancano persino regali di Natale: circa il 50% dei proprietari afferma di acquistare agli amici pelosi regali per occasioni speciali e alle volte davvero bizzarri. Sul podio dei prodotti più “particolari” cercati sulle pagine di Trovaprezzi.it: passeggini per cani, fontanella acqua per gatti e salvagenti per cani.

Nel mercato della pet economy però si sta facendo strada anche l’acquario. «Il negozio è nuovo – spiega Roberto Amati, titolare di Angoli di Natura – e vendo in particolare pesci tropicali ed esotici e acquari. C’è chi spende anche 500 euro per un acquario che è acquistato non solo dagli amanti della natura e dei pesci. L’acquario è infatti sempre più considerato un oggetto di arredamento nelle case. Ormai ce ne sono di tanti tipi, con tanti colori, luci e con effetti alba e tramonto. Sono però anche in crescita gli studi dentistici che scelgono di mettere un acquario nelle sale di attesa, perché è considerato un forte antistress e un oggetto che attira l’attenzione, in particolare dei bambini».