Pesca in zona vietata: comandante multato e cozze rigettate in mare

Per l'uomo una sanzione di 2mila euro per aver navigato in acque interdette, mentre i mitili sono stati confiscati: non erano idonei al consumo umano

L'imbarcazione intenta nella pesca vicino la raffineria Api di Ancona
L'imbarcazione intenta nella pesca vicino la raffineria Api di Ancona

ANCONA – Ancora sequestri da parte della Guardia Costiera che sta monitorando il traffico di stock ittici pescati nelle acque prospicienti il pontile della Raffineria API di Ancona. Dopo il sequestro di 700 metri di rete da posta effettuato nei giorni scorsi, i militari hanno intercettato un’imbarcazione che, nella serata di mercoledì 24 luglio, era intenta alla pesca di militi – tipo cozze (Mytilus galloprovincialis) in una zona interdetta alla navigazione ed alla pesca.

A bordo c’erano già circa 350 chilogrammi di prodotto ittico. Al comandante dell’unità da pesca è stata elevata una sanzione amministrativa di 2mila euro per pescare mitili in zona vietata. Il prodotto ittico, rivelatosi vivo e vitale ma non consono al consumo umano, è stato rigettato in mare dagli uomini della Guardia Costiera.

Le attività dei militari proseguiranno per assicurare il rispetto delle norme in materia di rintracciabilità del prodotto ittico, e il corretto esercizio delle attività di pesca, sia per una questione di salvaguardia della salute pubblica, sia per la tutela delle risorse biologiche e dell’intero ecositema marino.