Memorial Caduti della Polizia Locale d’Italia, a Pesaro il campionato nazionale di tiro dinamico

Si sono scontrati numerosi comandi provenienti da tutta Italia. A livello individuale sul gradino più alto l'assistente della Polizia Locale dorica Mattia Leoni. A squadre la vetta della classifica è stata occupata dal comando di Riccione dove Leoni si è dovuto aggregare

La polizia locale
La polizia locale

ANCONA – Sì è svolto a Pesaro domenica scorsa, 14 aprile, il Primo Memorial Caduti della Polizia Locale d’Italia, 13esima tappa del campionato nazionale di tiro dinamico (una branca del tiro a segno) ASPMI, Associazione Sportiva Polizie Municipali d’Italia, che ha visto scontrarsi numerosi comandi provenienti da tutta Italia.

A livello individuale è riuscito a posizionarsi nel gradino più alto l’assistente della Polizia Locale dorica Mattia Leoni, mentre a squadre la vetta della classifica è stata occupata dal comando di Riccione dove Leoni si è dovuto aggregare, portando il suo prezioso contributo. Ancona, infatti, è uno dei pochissimi comandi italiani disarmati e al momento privi di gruppo sportivo.

I premiati

«Ancona è l’unico capoluogo di Regione in cui la Polizia Locale opera senza strumenti di difesa – commenta il segretario regionale di UGL, Vincenzo Marino – né pistole né taser. La Sicurezza Urbana, sia per gli operatori che per i cittadini, non può essere garantita se non anche attraverso l’uso “professionale” di tali strumenti.

L’Ugl è ferma su questa posizione e le strumentalizzazioni o sterili polemiche non fanno altro che allargare un divario tra un territorio che chiede sempre più figure formate idonee a dare risposte alla sicurezza della cittadinanza a 360 gradi e chi invece continua a negare l’evidenza impiegando le “uniformi” solo in determinati settori».