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Ancona

Pesaresi c’è. L’avvocato inaugura al Pincio la corsa alle primarie del centrosinistra di Ancona: «Si apre un nuovo capitolo»

Ancona verso le primarie di novembre. L'avvocato Carlo Pesaresi si presenta ufficialmente dal colle del Pincio: «daremo una svolta alla città».

ANCONA – Il luogo è un emblema della città: il colle del Pincio. Da cui si staglia in lontananza il porto, il Duomo, il centro storico, il mare. Un messaggio di lungimiranza e visione che l’avvocato Carlo Pesaresi, candidato alle primarie del centrosinistra per le elezioni amministrative del capoluogo, ha voluto sottolineare senza mezzi termini: «Nel 2023 si chiuderà un ciclo per l’amministrazione di Ancona, Un altro ne apriremo, più bello, e lo faremo assieme». 

I punti chiave

Un nuovo modello di governo della città, più improntato al confronto e al dialogo. Che sia capoluogo di regione e dell’Adriatico allo stesso tempo. Che abbia un ruolo determinante nelle politiche sociali. Sono queste le principali direttrici su cui si fonda la ricetta dell’ex assessore provinciale alla cultura per il rilancio della città. «Concetti non incompatibili con la necessità di essere concreti – ha sottolineato – con un coinvolgimento effettivo e non di facciata dei consiglieri comunali, dei rappresentanti sul territorio, attraverso una riscrittura delle regole per i Consigli territoriali di partecipazione, dei cittadini per la gestione condivisa dei beni comuni, degli enti e delle organizzazioni intermedie, del terzo settore».

Un’attenzione particolare alle necessità dei cittadini, con uno sguardo del tutto trasversale verso una città che invecchia, ma che risente anche «della crisi che attraversa la popolazione giovanissima e delle fragilità degli adolescenti – ha specificato Pesaresi -. Ecco che allora lanciamo oggi il progetto ambizioso di Ancona città della salute». 

La Macroregione 

La passata esperienza amministrativa di Carlo Pesaresi l’ha visto coinvolto, in veste di assessore provinciale alla cultura, anche nel progetto Adriatico Mediterraneo, il festival interculturale che per alcuni anni è stato sponda del più ampio progetto legato alla Macroregione Adriatico Ionica. E in quest’ambito il candidato è intenzionato a riprendere un discorso interrottosi molti anni fa. E quando fa riferimento alla città capoluogo dell’Adriatico intende aprire «un dialogo determinato fermo e costruttivo con tutta la Regione, con lo Stato e con l’Europa attraverso la Macroregione Adriatico-Ionica. Essere presenti nei tavoli decisionali, a Roma come a Palazzo Raffaello». 

I sostenitori 

Tra i sostenitori della prim’ora non potevano mancare Matteo Bilei, l’avvocato trentunenne che nove anni fa si candidò a sindaco di Ancona con la lista A2O, e la consigliera comunale Susanna Dini. «Lo sostengo perché penso sia necessario un nuovo approccio alla politica basato sui temi e non sulla formazione del consenso – ha affermato Bilei -. Carlo rappresenta questo nuovo approccio nel modo in cui sta progettando l’Ancona di domani, basata sull’innovazione, sull’attenzione ai giovani quali costruttori di futuro, sulla sostenibilità ambientale, sulla contaminazione culturale che può fare di Ancona città pienamente inserita in un contesto europeo».

«Ho deciso di sostenere Carlo –  ha aggiunto Susanna Dini – in primis perché è un amico, conosciuto tanti anni fa, perché come me, in altri ambiti e in altri modi si è sempre impegnato per la città dove siamo nati e cresciuti e alla quale vogliamo un gran bene e perché anche lui come me da anni si impegna per farla crescere e renderla più bella dentro e fuori. La sua candidatura nasce da un percorso ampio, condiviso e inclusivo e sicuramente porta una ventata di novità e di originalità».