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Ancona

Pensioni, lavoro, giovani: presidio di Cgil, Cisl e Uil davanti la Prefettura

Ad Ancona quest'oggi, 14 ottobre, in 250 hanno preso parte alla mobilitazione nazionale indetta dai sindacati a sostegno dei tavoli di trattativa in corso con il Governo sulla riforma delle pensioni e in vista della discussione sulla legge di bilancio

Presidio dei sindacati davanti la Prefettura
Presidio dei sindacati davanti la Prefettura

ANCONA- Cambiare le pensioni, dare lavoro ai giovani, difendere l’occupazione, garantire una sanità efficiente, rinnovare i contratti a partire da quelli pubblici, scaduti da 9 anni. Sono queste le priorità che secondo i sindacati devono essere affrontate dal Governo in vista della discussione e approvazione in Parlamento della legge di bilancio per il 2018. Così come in tutta Italia, ad Ancona quest’oggi in 250 hanno preso parte alla mobilitazione nazionale indetta da Cgil, Cisl, Uil con un presidio davanti la Prefettura in piazza del Plebiscito. Oltre ai sindacati di categoria erano presenti alla manifestazione anche gli studenti dell’Udu. In mattinata una delegazione è stata ricevuta dal Vice Prefetto, Clemente Di Nuzzo.

Cgil Cisl e Uil sollecitano l’inserimento, nella prossima legge di Bilancio, di provvedimenti in materia di lavoro, previdenza, welfare e sviluppo. Rivendicano più risorse sia per l’occupazione giovanile sia per gli ammortizzatori sociali, il congelamento dell’innalzamento automatico dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita, un meccanismo che consenta di costruire pensioni dignitose per i giovani e una riduzione dei requisiti contributivi per l’accesso alla pensione delle donne con figli o impegnate in lavori di cura. I sindacati chiedono inoltre l’adeguamento delle pensioni in essere, la piena copertura finanziaria per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego, risorse aggiuntive per la sanità ed il finanziamento adeguato per la non autosufficienza.

 

Graziano Fioretti
Graziano Fioretti

«Durante l’incontro con il Vice Prefetto abbiamo esposto sinteticamente le nostre rivendicazioni che sono nazionali infatti gli incontri con i Prefetti quest’oggi stanno avvenendo in tutta Italia. Da un anno a questa parte il confronto con il Governo non ha prodotto risultati, ad esempio non si è arrivati al rinnovo del contratto del pubblico impiego-  dichiara Graziano Fioretti, segretario generale Uil Marche-. Se nella legge di bilancio i temi prioritari di pensioni- la legge Monti-Fornero ha prelevato 80miliardi di euro nel periodo 2012-2020 aumentando l’età per il traguardo pensionistico-, giovani, occupazione, sanità e contratti non saranno affrontati con misure e risorse adeguate, metteremo in campo altre iniziative fino ad arrivare allo sciopero generale».

«Questo incontro è finalizzato a richiedere interventi prima dell’approvazione della legge di bilancio 2018. Una legge di bilancio particolare in quanto sarà a ridosso delle elezioni per questo noi chiediamo equità e non una legge di bilancio elettorale che risponda solo a singoli gruppi di interesse. Il Vice Prefetto inoltrerà le nostre richieste al Ministero» afferma Alessandro Mancinelli, responsabile Cisl Ancona.

Mobilitazione dei sindacati
Mobilitazione dei sindacati

«C’è grande rabbia da parte dei lavoratori che chiedono risposte di previdenza. La rabbia proviene da chi attualmente lavora ma non può andare in pensione prima dei 70 anni. Dall’altro lato c’è la partita sul futuro previdenziale dei giovani. Nel 2016 la prima fase di trattativa con il Governo ha portato a delle importanti misure che hanno introdotto un principio di flessibilità di accesso alla pensione- spiega Marco Bastianelli, segretario Cgil Ancona-. La seconda fase è volta a costruire pensioni di garanzia per i giovani che tengano conto dei contributi dei lavori che faranno, e che comprendano una copertura da parte dello Stato».

In questa seconda fase la proposta unitaria che il sindacato ha avanzato al Governo sul tema della previdenza intende superare le attuali difficoltà di accesso al pensionamento, favorendo così l’ inserimento lavorativo dei giovani, e affrontare il tema dell’adeguatezza dei trattamenti pensionistici attuali e futuri. I manifestanti hanno distribuito ai passanti dei volantini con i motivi della mobilitazione.