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Ancona

Pasqua, Mons. Dal Cin: «Non perdete fiducia e speranza, Dio non ci abbandona»

L'Arcivescovo Delegato Pontificio di Loreto celebrerà in forma privata, in Basilica alle ore 10, la Santa Messa che sarà trasmessa in diretta streaming

Santuario di Loreto
Santuario di Loreto

ANCONA – «Quest’anno siamo chiamati a vivere una Pasqua inedita, in una situazione di emergenza sanitaria mondiale, ma vi invito a non perdere né la fiducia né la speranza. Viviamo questa Pasqua in comunione di fede». È l’invito di Monsignor Fabio Dal Cin, Arcivescovo Delegato Pontificio di Loreto, in occasione della Pasqua che, per i cristiani, è il culmine del Triduo Pasquale, centro e cuore di tutto l’anno liturgico. Anche oggi, domenica 12 aprile, non sarà possibile vivere comunitariamente la Santa Messa, ma sarà celebrata in Basilica alle ore 10 dall’Arcivescovo, senza concorso di popolo, e sarà trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube “Santa Casa Loreto” e sul sito internet www.santuarioloreto.it. Al termine della Santa Messa, dal sagrato della Basilica, l’Arcivescovo impartirà la solenne benedizione pasquale a tutti i loretani e devoti della Santa Casa.

Monsignor Fabio Dal Cin

«Vi invito – esorta l’Arcivescovo – a non perdere né la fiducia né la speranza. Certamente nelle risorse della scienza e della medicina ma, più profondamente, fiducia e speranza in quella Provvidenza paterna e fedele di Dio che non ci abbandona mai. Soprattutto in questo momento di prova. Con questa certezza viviamo la Pasqua nelle nostre case. Essa è il cuore della nostra fede, il momento culmine della vita di Gesù. Lui la celebra perché i suoi discepoli non si perdano nella prova, e questo è drammaticamente vero anche per noi oggi. Mai come in questo anno abbiamo bisogno dell’annuncio di Vita, di Vita vera, che rigeneri le nostre relazioni, che immetta nuova vitalità e forza nei nostri cuori, che faccia rifiorire la speranza. Mai come quest’anno sentiamo l’urgenza di risorgere. La pandemia non ferma la Pasqua di Cristo».

Mons. Dal Cin sottolinea che «la Pasqua di Cristo sta avvenendo o è già venuta per tanti malati. La vediamo in tante persone che con dedizione, coraggio, creatività e resistenza si sacrificano per amore di chi ha più bisogno. La scorgiamo in chi sta vivendo con impegno, seppur con fatica, la condizione di restrizione di rimanere a casa, che si assomma ad altri problemi di salute, di sussistenza. Penso ai nostri anziani, specialmente a quelli soli, e a quelli ricoverati in residenze e strutture sanitarie. La Pasqua di Cristo risana i nostri cuori se cominciamo a renderci conto della nostra vulnerabilità, del fatto che siamo tutti collegati e che ogni comportamento personale influisce, bene o male, sempre sugli altri; se ci riscopriamo appartenenti a un corpo invisibile, ma reale, che è il Corpo di Cristo.

È la Pasqua di Cristo, l’origine e la fonte di tutto il bene che c’è nel mondo e, che anche in questo flagello, non si arrende di fronte alla morte. Senza la Pasqua, senza la vittoria di Cristo sulla morte, non possiamo vivere. Perciò, in maniera inedita, la vivremo nelle nostre case, come il popolo di Israele che quando si trovò in esilio – senza tempio, senza altare e senza sacerdoti – celebrava la liberazione dalla schiavitù d’Egitto nella ritualità familiare. Anche noi possiamo in parte celebrarla nelle case, riscoprendo la lettura della Sacra Scrittura, il significato profondo dei segni religiosi familiari, come il Crocifisso appeso alla parete di una stanza, l’immagine della Madonna, il cero o la candela del Battesimo, il segno della croce. Viviamo questa Pasqua in comunione di fede. Che Cristo risorga nei nostri cuori. Lui ha il potere di annientare le nostre paure e di aprirci nuovi orizzonti di speranza».    

Per aiutare a celebrare in casa la Pasqua del Signore, la Pastorale Familiare della Delegazione Pontificia della Santa Casa di Loreto ha messo a disposizione di tutti i loretani e dei fedeli, un sussidio con suggerimenti pastorali. Inoltre  l’Arcivescovo invita tutti, in questo tempo, ad «intensificare la preghiera per chiedere a Gesù Cristo, Salvatore del Mondo, di fermare la diffusione distruttiva del coronavirus, di guarire i malati, di preservare i sani, di sostenere chi opera per la salute di tutti, di accogliere nella sua misericordia le persone decedute, invocando su tutti la potente intercessione della Beata Vergine di Loreto, e la benedizione di Dio».