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Ancona

A Pasqua boom di visitatori nella Chiesetta di Portonovo. Riaperto l’ascensore di Palazzo degli Anziani

Il gioiello della baia è riuscito ad attirare oltre 550 persone in due giorni grazie all'apertura garantita dai volontari di Italia Nostra. Dopo che i turisiti sono rimasti a piedi, sistemato il guasto all'ascensore per salire fino Piazza Stracca

Chiesa di Santa Maria di Portonovo

ANCONA- Boom di visitatori a Pasqua nella Chiesa di Santa Maria a Portonovo, aperta grazie ai volontari di Italia Nostra. Il gioiello della baia è riuscito ad attirare oltre 550 persone in soli due giorni, cioè a Pasqua e a Pasquetta. Domenica è rimasta aperta come da programma dalle 10 alle 12.30 mentre per il lunedì dell’Angelo è stata aperta in via straordinaria dalle 15.30 alle 17.30. «Mai scelta è stata così felice: oltre 550 persone in due giorni hanno visitato la Chiesa dimostrando la attrazione che un bene culturale ed artistico di tale bellezza suscita nei cittadini» commenta il direttivo di Italia Nostra Onlus Ancona. Grazie al bel tempo di lunedì (2 aprile) Portonovo è stata presa d’assalto tra pranzi, passeggiate e apertivi.

È stato riaperto solo ieri, alle 13.30, l’ascensore di Palazzo degli Anziani, chiuso da diversi giorni a causa della rottura di una puleggia che ne impediva l’utilizzo. «Recuperato il pezzo da sostituire, tenendo conto anche dei giorni festivi, nella giornata di ieri è stato messo a punto l’impianto e dalle 13.30 è di nuovo utilizzabile» informa il Comune di Ancona in una nota.

Ascensore Palazzo degli Anziani
(Foto: Comune di Ancona)

La rottura dell’ascensore di Palazzo degli Anziani ha coinciso proprio con il primo sbarco dei crocieristi nel porto dorico. Venerdì 30 marzo i turisti della Pacific Princess hanno trovato le porte dell’ascensore sbarrate e per salire fino al Duomo hanno dovuto salire innumerevoli scalini. Stessa cosa per Pasqua e Pasquetta, giornate clou per le passeggiate in centro e per le gite fuori porta.

Per questo motivo, nei giorni scorsi, il candidato sindaco di Altra Idea di Città, Francesco Rubini è andato all’attacco dell’amministrazione definendo Ancona come una «città off limits per i turisti che sbarcano dalle navi e che invece di essere trattenuti e intrattenuti in visite guidate e non, vengono lasciati nelle mani di operatori turistici che li caricano su pullman per essere portati altrove; a Loreto, a Recanati, a Numana e Sirolo, a Genga». Rubini propone «itinerari urbani percorribili a piedi, in virtù della concentrazione dei beni storico-architettonici, oltre che paesaggistici, in un’area assai limitata peraltro vicina al porto».