Ancona-Osimo

Panettone day, tanti pizzaioli tra i partecipanti: «Ci siamo reinventati durante il Covid»

A vincere per la categoria del panettone tradizionale il pizzaiolo Angelo Tantucci. Il prodotto più originale quello di Valentina Berdeggia. Soddisfatto il vicepresidente della Pro Loco di Polverigi: «Una grande opportunità»

Angelo Tantucci al Panettone Day

ANCONA – L’arte di reinventarsi nel periodo più buio dell’umanità. La pandemia ha sconquassato le certezze, cambiato il modo di lavorare, stravolto alcune vite e rilanciato altre professioni. Angelo Tantucci, del Capriccio di Monsano, ne sa qualcosa.

Lui, così come tanti altri suoi colleghi pizzaioli, durante l’epoca Covid, per non buttare nel cestino il lievito madre che serviva per le sue pizze, ha cominciato a fare panettoni. E non ha più smesso. Ora, serve pizze e panettoni. Ne fa 500 a stagione.

Angelo, così come Roberto Gioacchini, dell’Officina della pizza di Agugliano, si è reinventato pur non abbandonando mai la pizza. È stato proprio Tantucci a vincere il premio per il panettone più tradizionale. «Con il Covid eravamo chiusi, vi ricordate? – dice – E così da tre anni faccio anche il panettone – riflette – Nel periodo più nero della pandemia, non facevamo niente in pizzeria e per inventarci qualcosa ci siamo buttati sul panettone. Che – precisa – si fa con il lievito madre. Tutto ciò per non buttarlo via. Negli anni è andato sempre meglio e ora ne facciamo 500 a stagione». Angelo i panettoni li fa con i metodi di una volta, non con i preparati che si trovano in commercio oggi.

Tanti i pizzaioli (ora anche pasticceri) che hanno partecipato al Panettone Day di Polverigi, organizzato dalla Pro Loco. «Il concorso quest’anno, grazie alla sua crescente notorietà e autorevolezza nel mondo della pasticceria, assume un significato ancora più importante – sottolinea Luca Sileoni, vicepresidente della Pro Loco di Polverigi – Nel periodo difficile che l’Italia sta attraversando, il Panettone Day ha consentito di donare un nuovo slancio alla propria attività, grazie alle opportunità connesse di visibilità e di comunicazione, e ha supportato i pasticceri nel rimettersi in gioco, sperimentando un modo nuovo per valorizzare l’artigianalità dei suoi prodotti».

Angelo Tantucci al Panettone Day

«L’evento rappresenta una grande opportunità per i pasticceri, non solo per mettersi in gioco e sfidare i colleghi, ma soprattutto per confrontarsi con un’icona simbolo del made in Italy come il Panettone Day. Un’iniziativa in grado di coinvolgere un grande numero di pasticceri – commenta Sileoni – Tutti hanno qui l’opportunità di vendere le proprie creazioni. Il periodo che stiamo attraversando non è facile, ma questo rappresenta un motivo in più per non fermarsi e accettare la sfida, cercando di dare il meglio per sperimentare nuove strade e opportunità».

Il premio per il panettone più creativo è invece andato a Valentina Berdeggia, di Mente Locale di Camerano. Ma Angelo cosa preferisce fare, pizza o panettone? «È un’esperienza diversa – risponde – La pizza sei tu a gestirla e a decidere se farla lievitare in 2, 24, 48 o 72 ore. Il panettone, invece, è lui che comanda. E tu lo devi seguire passo-passo. Però, dà soddisfazione, è bello riuscire a farlo anche perché è il prodotto di panificazione lievitato più difficile da fare».

© riproduzione riservata